Lorenzo: in campo con due grandi aiuti

Pubblicato il 27-05-2026

di Carlo Nesti

LORENZO
C'è un allenatore in Sudamerica che prega non per la vittoria della partita, ma per essere illuminato, in modo da prendere decisioni sagge. Si tratta di Nestor Lorenzo, allenatore della nazionale colombiana, da sempre de­voto alla Madonna. Nel taccuino, che si porta in panchina, ci sono 2 effigi mariane: la Virgen de Lujan, e quella di Chapi. Sono volti materni che lo ac­compagnano in ogni frangente, nella vita come nello sport.
DEVOTO

SHEVCHENKO
La guerra fra Russia e Ucraina conosce solo finte tregue, ma lo sport non si arrende all'orrore. Andrij Shevchenko è il presi­dente della Federcalcio e sta assumendo iniziative benemerite, come organizzare un torneo per amputati. Fa un certo effetto sentirlo affermare: «Abbiamo cominciato con 2 squadre, ma adesso sono oltre 20». Il calcio viene adottato come terapia anti-bellica, per riuscire a distrarre almeno i bambini.
EROICO

VANBASTEN
Non si vive di solo calcio, per cui com­muove la decisione di Marco Van Basten, apprezzato opinionista nelle televisioni olandesi. Niente più pallone, e massima assistenza nei riguardi della moglie Lie­sbeth, avversata da una grave malattia. Il "Cigno di Utrecht", davanti al quale il grande dirigente Galliani, scherzosa­mente, si inginocchia, non è stato for­tunato, pur nel contesto di una grande carriera. Le sue vere avversarie sono state le caviglie di cristallo.
SENSIBILE

GAZZI
«Vorrei sfatare il mito del calciatore ignorante. Il mio obiettivo è stato quel­lo di parlare dell'amore per il calcio, ma anche dell'odio per ansia e pressione, che ne derivano». Chi spiega è l'ex cen­trocampista Alessandro Gazzi che ha scritto un libro autobiografico. La molla dell'ispirazione è stata il libro di Agassi, che riportava proprio i traumi del tenni­sta, nel suo rapporto di amore-odio con la racchetta.
BIPOLARE

SCARPONI
Marco Scarponi guida la Fondazione, nata nel nome del fratello Michele. Fu il vincitore del Giro ciclistico d'Italia 2011 e venne travolto e ucciso, 8 anni fa, in un terribile incidente stradale. L'opera di Marco non è soltanto una missione nel nome della sicurezza. È edificante, infatti, l'intera storia di Michele, che sapeva cadere, e poi rialzarsi, favorendo persino, con il suo sacrificio, il successo di Nibali in maglia rosa.
MISSIONARIO

BARAKAT
Oggi, Assem Barakat è un commercian­te palestinese di 56 anni. Prima era un giocatore e allenatore della nazionale di pallacanestro palestinese. Dall'Intifada del 1987, la sua vita è cambiata perché sono cominciati i check-point, sono stati alzati muri ovunque, e i suoi compagni di Gaza sono stati chiusi nella Striscia. Per molti giocatori, sono arrivati la morte, i bombardamenti, e la fuga in Egitto. Una nazionale decimata.
ORFANO

MBOLADINGA
Si chiama Michel Kuka Mboladinga, ti­foso della Repubblica Democratica del Congo, che ha compiuto una impresa da Guinness dei primati. Ha seguito le partite della Coppa d'Africa in piedi, perfettamente immobile, in tribuna, con il braccio alzato, come per salutare. Ha voluto evocare Patrice Lumumba, primo ministro di un Congo indipen­dente, martire dell'anti-colonialismo, ucciso nel 1961.
INFATICABILE


NP febbraio 2026
Carlo Nesti

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