La scalata di Marco

Pubblicato il 04-07-2025

di Roberto Lerda

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Marco Camandona è uno dei nuovi Ufficiali dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana nominati quest’anno dal presidente Mattarella, «per aver fatto diventare la sua passione per la montagna uno strumento di aiuto per gli altri».

Aostano di 54 anni, è il 20° al mondo (6° italiano) ad aver scalato, senza l’ausilio di ossigeno, tutte le quattordici montagne che superano gli 8mila metri, molte delle quali si trovano in Nepal dove ha lasciato il cuore. Racconta: «Dopo tanti anni di spedizioni in Nepal, dove ci sono otto 8mila, mi sono reso conto di quanto il popolo nepalese mi avesse dato: penso a tutti i portatori che ci danno una mano arrivare ai campi base, i nostri cuochi, i nostri aiuto-cuochi, tutte le persone che negli anni ci hanno aiutato. Nel 2015, insieme a mia moglie Barbara, mi è venuta l’idea di restituire qualcosa a queste persone ed è tutto scaturito grazie a una montagna, il Kangchenjunga, la terza montagna più alta del mondo».

Nasce così l’associazione Sanonani (che in nepalese significa “piccolo bambino”), i cui primi proventi sono derivati dalla vendita di un libro che raccoglieva le migliori fotografie delle scalate di Marco. «Grazie a questo – racconta la moglie Barbara Luboz – abbiamo aperto un orfanotrofio, incui nel 2016 sono entrati i primi bambini e ora è a pieno regime, con 25 bambini e ragazzi dai 3 ai 18 anni. Ma noi li seguiamo anche dopo perché è importante creare un percorso che dura nel tempo». Scalare una montagna per affrontare insieme la scalata della vita e dell’educazione. Nella crescita, come in montagna, è fondamentale conoscere le sfide che si affrontano, per non perdere la giusta via e realizzare i propri sogni. Marco, come tanti alpinisti ce l’ha ben chiaro, infatti afferma: «La preparazione non è di un momento ma di tutta la vita. Ci vuole grande determinazione per affrontare anche i momenti più duri». In questo modo e con questo spirito di formazione permanente e restituzione è possibile salire in alto, superando insieme anche i passi più impervi e conquistando anche le vette più difficili.


NP Marzo '25
Roberto Lerda

 

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