La libertà dell'incontro
Pubblicato il 23-01-2025
La libertà dell'incontro con l'altro, con altri popoli, culture, storie per riscoprire l'impegno comune come costruttori di pace, giustizia, solidarietà.
Ne abbiamo parlato con il cardinale Giorgio Marengo, prefetto apostolico di Ulan Bator, in Mongolia, primo ospite dell'Università del Dialogo del Sermig. La sua esperienza umana e pastorale è vissuta da sempre nel segno dell’incontro tra persone diverse.
La sua missione è la prova che è possibile trovare modi per conoscersi e riconoscersi, iniziare a vivere relazioni profonde di crescita e scambio reciproco.
La dimensione dell'incontro risuona anche nella vita di Sammy Basso, il giovane di 28 anni scomparso poche settimane fa a causa della progeria.
Il limite per lui non è stato ostacolo, ma stimolo prezioso per conoscersi meglio, accogliere e camminare con gli altri.
Succede così anche in Giordania, nell'Arsenale dell'Incontro di Madaba. Cristiana Capitani ci racconta le particolarissime giornate di questo tempo. Da una parte, gli echi della guerra che rimbalzano tra Israele e Iran, dall'altra tanti piccoli gesti di speranza e di amicizia che non si arrendono al male e alla disperazione.
Piccole luci che con costanza fermano il buio che circonda la Terra Santa.
Infine, attraverso le storie di chi frequenta la Scuola di italiano dell’Arsenale della Pace, Marco Grossetti ci mostra come il mondo possa bussare alla nostra porta e ci chieda di incontrarlo. Un mondo fatto di tanti volti, storie, vissuti che ci spingono a non chiuderci nelle nostre comodità, ma a prendere parte attiva alla vita della comunità di cui tutti facciamo parte.
A cura della redazione
FOCUS
NP novenbre 2024

La bellezza ci salverà
Lo scorso mese di ottobre al PalaSermig è stato inaugurato un mega murales (50 metri!) realizzato dai bambini e ragazzi del quartiere in quasi un annodi lavoro.
Un murales che cancellando le precedenti scritte scarabocchiate sul muro, ha restituito a tutti coloro che abitano il quartiere il “bello” che i bambini e i ragazzi sperimentano dentro l'impianto.
Un modo perché i giovani autori - guidati dall'artista Francesca Tabasso - attraverso le regole della Città di Felicizia possa ricordare che anche quando sembra tutto brutto è possibile fare qualcosa di bello insieme.




