La forza della scrittura

Pubblicato il 05-05-2026

di Cesare Falletti

Quando i Sumeri poù di 5000 anni fa hanno inventato o composto le prime tavolette di cera con scrittura cuneiforme non avevano forse coscienza di essere fra i grandi benefattori dell’umanità. Eppure, lo scrivere si è evoluto e ha invaso tutta la terra e ha permesso all’umanità di crescere non solo in quantità, ma in umanità attraverso la possibilità di comunicare, raccontare e trasmettere da una generazione all’altra e da un popolo all’altro la sapienza, la saggezza, la cultura e più recentemente la scienza. Tutte cose che aiutano le persone umane nello sviluppo della loro grandezza e di quell’unità che è sempre stata nemica del Male, dell’odio, dell’inimicizia e amica di tutto ciò che fa crescere la Pace, necessaria alla vita. L’uomo è l’unico essere vivente che sa usare la scrittura per trasmettere la sua cultura, il suo amore, i suoi progetti, per questo è unico.

Dio stesso ha usato la scrittura per trasmettere di generazione in generazione le sue Parole e con esse il suo amore per gli uomini e i suoi progetti di pace, di alleanza, di bene in nostro favore. Scrivere è in genere un modo per aiutare gli uomini a riconoscersi fratelli e figli dello stesso Padre, anche se, anche in questo campo il Tentatore ha saputo corrompere i cuori, e sappiamo scrivere parole che feriscono, parole che sporcano, parole che scandalizzano.

Attraverso lo scritto, però siamo riusciti ad abbattere molte barriere, in particolare quelle linguistiche: la poesia, la prosa di antichi geni del pensiero hanno scavalcato le montagne cresciute con le evoluzioni delle lingue e oggi possiamo arricchirci di sapienze antiche, quali quelle dei cinesi o degli egiziani, del pensiero di filosofi di tante epoche successive e della bellezza del genio di autori come Dante o Shakespeare, dai tempi più antichi ai più moderni. Autori di Paesi in guerra fra di loro parlano alle popolazioni fra loro nemiche e nutrono in modo uguale i loro cuori. Siamo anche arrivati allo scambio del pensiero e degli scritti di religioni diverse, senza più cadere, o per lo meno prendendo le distanze dagli autodafé, che nella mia infanzia ho ancora visto, non sulle persone, ma sui libri e altri scritti. Dio è entrato nella storia degli uomini e ha salvato l’umanità aprendogli le porte del Regno eterno, del suo Regno; nella sua fedeltà, attraverso lo scritto nato dalla parola degli apostoli e che oggi ancora illumina la parola degli uomini. Oggi ancora, entra nella storia di ciascuno di noi e, a chi sa e vuole prestargli l’orecchio, dona la luce della fede, della speranza e della carità, luce gioiosa e donatrice di gioia.

Scrivere è un atto di dono di se stessi, ma anche un atto di dono di ciò che ci fa vivere, del tesoro della nostra vita: per questo scrivere cose menzognere, tendenti all’inganno o alla manipolazione delle persone è un danno che si arreca all’umanità, ma è soprattutto una deturpazione del proprio volto, rovinare la meraviglia che il Creatore fa in ciascuno di noi. Con la scrittura noi diventiamo creatori e nel nostro creare leghiamo a noi, pur lasciandoli totalmente liberi, i nostri amici, coloro a cui vogliamo bene e con cui vogliamo comunicare, senza invadere o violentare coloro che ci vogliono male. Uno scritto lascia la mano dell’altro libera di prendere o di lasciare, gli occhi di leggere o di guardare altrove, il cuore di rispondere o di tacere, la mente di imparare o di ignorare, la volontà di aderire nella pace o di rifiutarla. Ma lo scritto rimane e dice che la Pace è necessaria altrimenti il mondo va in frantumi.


Cesare Falletti
NP gennaio 2026



Grazie Padre Cesare per la tua preziosa amicizia con Nuovo Progetto che dura ormai da 20 anni. Con questo numero si chiude la tua rubrica ma non la tua collaborazione. Non vediamo l’ora di ospitare ancora dei tuoi contributi in un prossimo futuro!
La redazione

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