La bontà è dlsarmante

Pubblicato il 14-04-2026

di Ernesto Olivero

Molti anni fa avevo il dubbio se imparare una lingua straniera per dialogare meglio con la gente che incontravo. Chiesi consiglio al mio padre spirituale e lui mi disse che per me non era necessario: «Lei non ne ha bisogno, lei parla con il cuore aperto e si fa capire dalla gente». Così ho capito che c’è un modo di comunicare, quello della bontà, che va al di là delle parole; è un passaggio da cuore a cuore che fa bene a chi dà e a chi riceve, che facilita l’incontro e permette il dialogo. Essere buoni non è il frutto di una disposizione naturale, piuttosto è la conseguenza di una decisione.

Mi piacerebbe che tutti insieme decidessimo nel cuore di scegliere la bontà che disarma nella vita quotidiana dei nostri Arsenali, delle nostre case, nel lavorare insieme. Lo sappiamo bene quanto sono difficili le relazioni: i caratteri spesso ci allontanano gli uni dagli altri, a volte dobbiamo difenderci dai difetti degli altri. Così senza volerlo, ci facciamo del male.

La bontà che disarma è fatta di scelte che si preparano con infiniti piccoli gesti concreti: “grazie” per una delicatezza ricevuta, “scusa” per uno sgarbo involontario, un po' di tempo per ascoltare qualcuno, la pazienza di perdonare, la scelta del silenzio invece di parole fuori luogo… Non facciamoci sconti e cerchiamo di essere attenti a chi è vicino a noi, aiutiamoci ad andare oltre i nostri punti di vista perché non sono le rivendicazioni che ci fanno risolvere i problemi! Disarmiamoci e aiutiamoci a disarmare.


Ernesto Olivero
Focus
NP gennaio 2026

Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Clicca qui per maggiori dettagli

Ok