L'altra metà della storia
Pubblicato il 21-06-2025
Prima non c'eri e ora sei qui, posso toccarti, sentirti, stringerti, sperare di arrivare a sera senza romperti. Così piccolo e fragile, non fai altro che dormire e mangiare, strillare se hai bisogno di qualcosa, senza darci pace sino a quando i tuoi desideri non vengono esauditi. Chissà se un giorno i bambini verranno al mondo ancora come hai fatto tu, il dolore e la gioia più grandi tutti in una volta. O se al posto delle cicogne ci saranno macchine pronte a obbedire ai nostri comandi e i nuovi esseri umani si sceglieranno come da un catalogo, sempre se non saremo noi quelli che seguono gli ordini e le procedure di creature diventate più potenti del loro creatore.
Vorremmo darti il benvenuto in un mondo bello pensando che tu lo farai diventare ancora più bello, non raccontarti che invece c'è una piccola guerra che si combatte quasi in ogni famiglia e dentro ogni casa, che è pieno dappertutto di persone che urlano e bisticciano.
Che abbiamo tutti il cuore decorato di traumi e di ansie, come le medaglie al valore di chi in battaglia una volta ci andava davvero.
Lasciando perdere l'orrore dei posti dove cadono ancora le bombe e ogni giorno puoi solo pregare che vedrai il sole del giorno dopo.
Se tu debba subire del male, che almeno non sia tu stesso a procurartelo.
Perché si può essere prigionieri di un sacco di cose, ma crescendo vedrai quanto siamo bravi a chiuderci in una gabbia da soli: farci male, a volte, ci sembra l'unico modo per farci vedere.
Guarderai persone come te volare nel Cielo, raggiungere e abitare pianeti lontani, ma non dimenticarti mai che qui, dall'altra parte della strada dove abiti tu, succedono cose che eravamo sicuri un giorno avremmo letto soltanto sui libri di storia.
Una bambina mi ha raccontato che la mamma la sera usa l'imbuto per passare l'acqua bollente da una grande pentola a delle piccole bottiglie di plastica per scaldare il letto e cercare di prendere sonno insieme in un unico abbraccio senza sentire il freddo.
Succedono cose così brutte e così tristi, ma il nostro cuore è come anestetizzato e non riesce più a sentire il dolore degli altri: siamo così capaci d'amore, avvelenati di odio, educati all'indifferenza.
Ci sono persone che ne attaccano altre disturbate dal fatto che sono più felici e stanno meglio di loro o sono semplicemente diverse e per questo nemiche. Nessuno ha sentito la loro solitudine e il loro odio arrivare. Possono guidare un’auto a tutta velocità contro le persone, entrare armate dentro una scuola o imbucarsi ad una festa con l'unico obiettivo di fare male a più persone possibili. Il loro cuore è geloso della fortuna degli altri, come quello della matrigna malvagia di Biancaneve, delle sorelle cattive di Cenerentola, di Scar e delle iene che vogliono entrare anche loro in un modo o nell'altro nel cerchio della vita. Pensare che certe persone non nascono cattive ma che lo diventano perché non sono state amate abbastanza, è rassicurante. L'altro giorno un altro bambino mi ha detto di avere un papà grande e grosso che, quando beve la birra, diventa cattivo: come canta Jovanotti, «che i mostri ci sono è solo la prima metà della storia, che i mostri si possono sconfiggere è l'altra metà da imparare a memoria ». Forse basterebbe che facessimo in modo di stare il più vicino possibile tra noi per tenere lontano la paura.
Ci sono innamorati che devono vedersi di nascosto come Romeo e Giulietta perché le loro famiglie non vogliono e rischiano la pelle per un bacio. Chissà se quando sarai grande il Cielo sarà vuoto o sarà pieno, se ci saranno ancora mani giunte a chiedere qualcosa o penseremo di bastare a noi stessi, di poter e di saper fare tutto. È così complicata ogni piccola vita, che sembra così presuntuoso pensare di poter aggiustare il mondo. Quanta gentilezza ci vorrebbe per farlo e per farci guarire. C’è chi pensa di sistemare le cose alzando dei muri per non fare più entrare nessuno, chi vuole fare entrare tutti, ma nessuno pensa a cosa fanno e a come stanno le persone, a cosa avrebbero bisogno per essere felici.
Chissà se tu riuscirai a esserlo, chissà quanto tempo potrò passare al tuo fianco.
Se la vita con te sarà buona oppure cattiva. Forse sarà un po’ e un po', come capita a tutti. Ma che sia bella, che non faccia diventare cattivo anche te, che nel tuo cuore ci sia sempre almeno un piccolo pezzo di pace. Che avrai amici e che avrai sogni. Ammirare il tuo viaggio sarà la cosa più bella. Prima da vicino e dopo da lontano.
Marco Grossetti
Focus
NP marzo 2025




