Il sogno di Tommaso
Pubblicato il 03-06-2026
TOMMASO CALIGARI HA SOLO 19 ANNI, ma già da piccolo mostra una grande passione e curiosità per tutto ciò che è tecnologico. Inizia a smontare oggetti e a costruirne di nuovi per gioco, con la collaborazione e gli attrezzi del nonno meccanico. Ed è lì che a un certo punto si accorge che qualcosa non va: il nonno fatica a fare alcuni movimenti anche semplici e gli viene diagnosticato il morbo di Parkinson. La svolta avviene quando – iscritto all’ITIS “Omar” di Novara – si appassiona ancora di più e decide di partecipare a un concorso sulla migliore invenzione in ambito tecnologico proposto da un suo professore. «Volevo realizzare un progetto che fosse mio, personale e l’esperienza familiare mi spingeva ancora di più verso un progetto ambizioso. Avevo deciso di progettare un dispositivo di Intelligenza Artificiale che fosse in grado di aiutare il medico nella diagnosi precoce del morbo di Parkinson». Si mette al lavoro e insieme a qualche amico progettano un sistema di due telecamere (detector) che raccolgono immagini di movimenti e, dopo una serie di dati raccolti, un’analisi permette di stabilire quali movimenti si discostano da un range di normalità.
«IL MOMENTO PIÙ DURO È QUANDO HO FATTO DEI VERI E PROPRI TEST su pazienti con il morbo di Parkinson della mia zona: si vedevano persone davvero sofferenti come il nonno». Ma Tommaso non si arrende, anzi ogni ostacolo diventa un’occasione per crederci ancora di più... E ci riesce! Il sistema funziona e permette davvero di incrociare dati e giungere a una diagnosi precoce di Parkinson; così viene anche premiato in alcuni importanti concorsi. L’ultimo riconoscimento arriva dal presidente della Repubblica Mattarella che lo nomina Alfiere della Repubblica «per aver ideato un dispositivo di intelligenza artificiale che consente la diagnosi precoce del morbo di Parkinson». Si realizza un sogno, che è di Tommaso ma in fondo è per tanti altri. Una luce che si è accesa non smetterà di brillare. Così si fa con i sogni e i talenti: dobbiamo tenerli accesi, difenderli, realizzarli e farli diventare in questo modo patrimonio comune...
Roberto Lerda
NP febbraio 2026




