Il ritmo delle stagioni

Pubblicato il 23-02-2026

di Corrado Avagnina

L’autunno sta scivolando via piuttosto rapidamente, con i primi freddi pungenti, ma anche con qualche breve soleggiata incoraggiante. Ed eccoci ormai in prossimità della stagione fredda e invernale, annunciata da spruzzate di neve quasi in anticipo. È il tempo che scorre e forse potrebbe pure non fare notizia. Ma è anche il ritmo della vita personale e comunitaria che si snoda dentro questi contesti che non lasciano indifferenti. Certo, si può far finta di nulla o quasi, limitandosi a qualche battuta sulle stagioni (di una volta e di adesso...), magari preoccupandosi un po’ per il guardaroba da attrezzare con i freddi che s’impongono, ma restando impigliati nel tran tran piuttosto scontato. E magari rimandando a quelli che – si dice – sono ben altri problemi planetari, di varia preoccupazione e ansietà. Però, forse, vale la pena provare ugualmente a prendere spunto dal calendario per inquadrare gli eventi disseminati in questo spezzone finale di anno prima di voltare la pagina ultima a Capodanno.

Novembre è cominciato all’insegna di una sosta importante al cimitero a pregare sulle tombe dei nostri cari, asciugandoci qualche lacrima e raccogliendo un po' di pensieri di valore sul “dopo” che riguarda la vita di tutti, da soppesare con il sostegno della fede, nel ricordo di chi ci ha preceduto. E poi si è andati avanti, nelle comunità rurali, per esprimere riconoscenza per i frutti della terra, al termine dell’annata di lavoro e di affanni nei campi, compiendo gesti solidali nella giornata del ringraziamento. Riflettendo sulle implicazioni che il creato esige per farne il terreno della crescita umana e sociale, investendo e privilegiando quanto la terra offre, quando è trattata bene.

E in format più vistosi, ci stanno giungendo all’attenzione le news su sagre, fiere, ricorrenze stagionali. Occasioni in cui valorizzare la realtà nostrana, che si ripropone attingendo a un ventaglio di tradizioni (soprattutto gastronomiche adesso che viviamo il tempo delle festività natalizie), ripresentate, aggiornate e rilanciate... Insomma occasioni conviviali, che possono anche farsi momenti di condivisione, di incontro, di dialogo, di solidarietà. Basta prendere tutto dal verso giusto, sapendo mantenere le priorità, apprezzando il lavoro fatto con passione nei campi e nelle vigne, coltivando gratitudine per quanto la terra (ben curata) mette a disposizione. Magari anche vivendo stagioni aperte un po’ a tutti coloro che si incrociano, senza che nessuno resti indietro o tagliato fuori o escluso. Mettendoci a lezione dalle stagioni che hanno sempre qualcosa da dirci. Basta ascoltare e raccogliere, ciò che emerge nel dipanarsi dei giorni. Magari raddoppiando l’attenzione, mai banale su questi sviluppi alla portata di tutti. Buon Natale!


Corrado Avagnina
NP dicembre 2025

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