Il profumo di Francesco

Pubblicato il 26-08-2025

di Andrea Gotico

Son 13 anni circa che volevo scrivere di papa Francesco e – anche se è banale farlo adesso – è diventato impossibile per me non farlo. Pochi giorni prima della sua morte mi accingevo pericolosamente a ragionare sull’America di Trump e Musk. Ma oggi, due giorni dopo, i volti di questo ultimi sono immediatamente svaniti dal mio orizzonte. Come se non contassero più niente.

Mentre passeggiavo qualche giorno fa per il mercato ortofrutticolo, ho sentito un bambino dire alla madre: «Ma non poteva morire Trump?» La cosa lì per lì mi ha fatto sorridere, ma poi in realtà ha fatto nascere in me una domanda: Ma quando morirò sarò anche io tra quelli barattabili? O peggio ci sarà anche per me un bambino che, mentre farà la spesa con la mamma, mi augurerà di morire al posto della zia Pina? Sarò tra quelli che lasciano un vuoto? O tra quelli che lasciano una spacca - tura? Papa Francesco nella mia vita lascia sicuramente un vuoto. Ma chi nella vita ha amato ci lascia anche gli strumenti per colmare quella mancanza. Si riempirà velocemente quando riascolte - remo le sue parole, e riguarderemo i suoi gesti. Sono speranzoso che in molti desidereranno portare avanti il suo lavoro. E inizieranno a ricucire là dove spesso gli uomini dividono. Una volta Francesco disse: «Dobbiamo essere normali». Lui l’ha fatto, e ha portato se stesso dentro uno dei ruoli più difficili del mondo. Si è scritto molto e molto si scriverà, a volte anche cose non piacevoli... ma come diceva mio nonno: «Le parole non hanno odore, e di una persona resta il profumo». Io lo sento e per questo ti ringrazio! Buona Pasqua, papa Francesco!


NP Maggio 2025
Andrea Gotico

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