I "mostri" moderni
Pubblicato il 06-02-2026
Due “mostri” della letteratura gotica che incarnano paure e ossessioni dell’uomo moderno e che riflettono sul lato oscuro della civiltà sono protagonisti nella stagione teatrale che si è appena aperta.
Andrea De Rosa, regista e direttore del TPE, ha infatti scelto di confrontarsi con il personaggio nato dalle leggende popolari e dalla fantasia di Bram Stoker, Dracula: vero e proprio mito dell’età moderna, diventato il simbolo di un’immortalità vissuta come una condanna.
La sua vicenda, elaborata in una nuova versione da Fabrizio Sinisi, evoca il sogno tutto contemporaneo di un corpo che potrebbe diventare immortale tramite i progressi della tecnologia.
Lo spettacolo debutterà, in prima nazionale, al Teatro Astra di Torino dall’11 al 30 novembre.
La compagnia Motus, invece, presenta Frankenstein_ diptych: progetto in due parti dedicato alla figura creata da Mary Shelley.
Il primo capitolo, Love story, prende spunto dalla solitudine della scrittrice e delle sue creature per esplorare il confine tra umano e non-umano; mentre in A History of Hate tratta di quell’inceppo dei sentimenti in cui l’amore, inaspettatamente, si trasforma in odio, la benevolenza in violenza, e le creature, inascoltate e isolate, si fanno mostri.
Il dittico, in scena al Festival delle Colline torinesi a inizio novembre, sarà in tournée in Italia.
fondazionetpe.it | motusonline.com
Simona Carrera
NP novembre 2025




