Gli strani tatuaggi della mummia di Torino
Pubblicato il 25-10-2025
Il Museo di Antropologia ed Etnografia dell’Università di Torino raccoglie collezioni eterogenee comprendenti resti archeologici, materiali etnografici, fotografie e resti umani. Tra questi ultimi troviamo due mummie provenienti dal Sud America: una giovane donna probabilmente appartenente alla cultura Chancay e un’altra della quale non si possiede documentazione d’archivio riguardante il luogo e le circostanze del ritrovamento.
Su quest’ultima si sono concentrate le ricerche di un gruppo internazionale di ricercatori che ne hanno studiato in particolare i tatuaggi sul volto, una circostanza molto rara nel mondo precolombiano.
La mummia appartiene a una donna adulta e fu donata al museo prima del 1931, come si può ricostruire dalla scarsa documentazione d’archivio. Ha i capelli neri tagliati corti e il corpo strettamente flesso, nella posizione tipica delle mummie andine, sistemate in posizione seduta e avvolte da bende e tessuti.
Alcuni frammenti tessili hanno permesso di datare il corpo al radiocarbonio definendo la morte della donna tra il 1215 e il 1382 d.C.
La mummia è stata analizzata con riflettografia a infrarossi evidenziando la presenza di tatuaggi: tre linee sulla guancia destra, una sulla guancia sinistra e un segno a S sul polso destro. A colpire i ricercatori sono state sia la posizione che i disegni realizzati.
Oltre alla rarità dei segni sul viso tra le antiche popolazioni andine, il motivo a S sul polso è a oggi unico. Anche la composizione dell’inchiostro utilizzato per realizzare i tatuaggi è insolita. Il pigmento non è stato realizzato infatti con il carbone, come ci si sarebbe aspettato, ma con magnetite, un minerale di ossido di ferro, e augite, minerali che si trovano entrambi nel Perù meridionale.
L’importanza di questo studio sta però anche nelle tecniche utilizzate, tutte non invasive, che non compromettono l’integrità del reperto, ma permettono di aumentare considerevolmente la leggibilità dei segni tatuati sul corpo.
Agnese Picco
NP giugno / luglio 2025




