Generazioni connesse

Pubblicato il 15-01-2026

di Corrado Avagnina

Più volte ci siamo trovati a condividere un dato evidente, sotto gli occhi di tutti, rispetto al quale si può finire spiazzati. E questo tratto del presente, che oggi attraversiamo magari venendone a nostra volta attraversati, si può riassumere in un mondo di complessità, da cui nessuno può chiamarsi fuori.

Eppure, ci si confronta poco, al riguardo. Magari assumendo la “complessità” come la condizione per farsi gli affari propri e basta, giustificandosi un po’ alla chetichella per rifugiarsi nei propri piccoli cabotaggi. E quindi praticare buone dosi di indifferenza a fronte di quanto capita d’attorno. Certo, chi ha qualche decina d’anni addosso può anche sorprendersi di come tutto vada veloce e velocissimo, appena dietro l’angolo. E a rincorrere ciò che corre senza freni si fa fatica da parte di tanti di una certa fascia d’età.
Allora può finire che si rinuncia, e si sta a guardare, con nell’animo ragionamenti di nostalgia per un “vissuto” che nell’ora presente sembra non riproponibile. E magari ci si sente un po’ tagliati fuori, costretti a inseguire, pagando inevitabili lentezze e ritardi. Ma l’inseguimento è cosa ardua, che in tante occasioni lascia al palo.

Pensiamo alla distanza che corre tra le generazioni, sul terreno... digitale. È bastato distrarsi un po’ e le generazioni dai capelli grigi di colpo si sono trovate quasi tagliate fuori.
Certo, si sta correndo ai ripari, con corsi, iniziative, serate informative e formative... per offrire i rudimenti dell'online con cui si dovrà sempre di più fare i conti. Ci sono anche studenti delle scuole superiori che si mettono a disposizione per dare appunto “lezioni informatiche” agli amici della terza età. È un buono scambio generazionale, che aiuta tutti.
Chi ne è destinatario, per non restare espulso da tutti i percorsi sempre più assillanti che fanno leva sul digitale, e chi padroneggia al meglio tutte queste opportunità del web ed è aggiornatissimo sulle ultime novità tecnologiche come l’Intelligenza Artificiale. Con la quale non si può scherzare.

Anche per i giovani con telefonino addosso resta da imparare molto, a latere dell'online.
Magari dal volto, dai gesti, dalle parole di chi ha attraversato buona parte degli “anta” e con la sua esperienza di vita può aiutare i giovani a non perdere il senso dell’umanità, nelle piccole cose, nella ferialità, negli ideali da condividere, sentendosi vivi perché si coltivano ragioni profonde di impegno, dando spazio a chi non ce la fa. Insomma, la complessità può far avvicinare. Fa conoscere i propri limiti, incentiva uno sguardo meno distratto e più mirato all’umano appunto.
 

Corrado Avagnina
NP novembre 2025

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