Ecosistema umano

Pubblicato il 16-11-2025

di Roberto Cristaudo

Le cose fatte, non retribuite, utili a qualcuno che ne ha bisogno

In estate mi succede sovente di andare al mare. Da giugno a settembre quasi tutti i fine-settimana. Scelgo la spiaggia libera, lo trovo un gesto di resistenza, in qualche modo una forma di rispetto per il mare. Lo faccio anche perché c’è una varietà di umani che mi piace osservare. In particolare, mi soffermo sui gesti che le persone compiono a volte in modo inconsapevole.
Tutti li ripetiamo ogni giorno senza pensarci e arrivano da chissà dove. Sono azioni che se non ci rifletti non ti rendi conto che le stai facendo. Le ripeti in un modo inconscio, le hai metabolizzati e fanno ormai parte di te. Però, se ci pensi bene, sai che quella cosa è tua, nessuno ti ha ordinato di farla, nessuno ti obbliga, nessuno ti ringrazierà.

Un modo per non rischiare di perderli, quei gesti, è catalogarli dentro delle ipotetiche cartelle, un archivio che sta all'interno del tuo personale hard disk, la tua mente. In questo modo riesci anche a capire perché lo stai facendo e alle volte raggruppandoli ti accorgi che riesci anche a dare un nome a quella a quella cosa che fai da sempre. Mi spiego meglio facendo un esempio pratico. Cartella “ecologia” e lì dentro ci metti tutti i gesti che fai come ad esempio fare la raccolta differenziata o chiudere il rubinetto, per non sprecare acqua quando ti lavi i denti o raccogliere una carta o una bottiglia sulla spiaggia.

Nella cartella “sport” ci puoi inserire la passeggiata che fai, per quanto breve possa essere, quando decidi di lasciare l'auto distante dal punto dove sei diretto oppure salire le scale invece di prendere l’ascensore. Ipotizzando una cartella che contenga tutte le altre, se ci pensi bene, tutti i gesti che le persone compiono, che partono dal cuore, potrebbero essere raggruppati sotto il nome di “volontariato”.

Cerco di chiarire il concetto: volontariato potrebbe essere qualsiasi cosa che si fa, non retribuita, utile a qualcuno che ne ha bisogno.
Treccani ci dice: Volontariato – Prestazione volontaria e gratuita della propria opera, e dei mezzi di cui si dispone, a favore di categorie di persone che hanno gravi necessità e assoluto e urgente bisogno di aiuto e di assistenza, esplicata per far fronte a emergenze occasionali oppure come servizio continuo come attività individuale o di gruppi e associazioni.

Tra coloro che hanno «gravi necessità e assoluto e urgente bisogno di aiuto e di assistenza» c’è il genere umano, nessuno escluso. Dentro quella macro-categoria ci siamo tutti perché ognuno di noi è parte di un ecosistema che prende il nome di umanità. Un piccolo gesto come raccogliere volontariamente una carta che qualcuno ha gettato in terra contribuisce a tenere pulito il pianeta, la nostra casa, l’unica che abbiamo. Ora provate a scalare questi piccoli gesti trasformandoli in gesti più grandi che mettano a disposizione le vostre competenze, il vostro tempo a favore degli altri. La sentite quella sensazione di bellezza, di utilità. Ecco quella vibrazione è la conseguenza del volontariato, qualcosa che arriva da lontano, gesti che abbiamo sempre fatto, magari senza saperlo.
 

Roberto Cristaudo
Focus
NP agosto/settembre 2025

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