Dolore Robot
Pubblicato il 26-05-2026
Avete mai pensato al dolore come a un dono? Di solito facciamo di tutto per evitarlo, ma è proprio quella fitta improvvisa a fungere da bussola biologica, insegnandoci fin da piccoli cosa evitare per non romperci. Un team cinese ha sviluppato dei nervi artificiali per i robot basati su memristori, componenti elettronici che, proprio come i nostri neuroni, ricordano l'intensità di ciò che hanno subito. Non parliamo di un semplice interruttore, ma di una struttura in gelatina conduttiva capace di distinguere ben 16 livelli di pressione, dal leggero fastidio all'agonia strutturale. Inoltre se questi nervi si rompono, basta scaldarli a 60 gradi perché il materiale rigeneri i percorsi interrotti, tornando come nuovo. Ma perché fare in modo che i robot soffrano? Una macchina che sente quando sta forzando troppo un giunto o quando una superficie scotta è una macchina che dura di più e che può interagire in sicurezza con noi. Forse dare ai robot la capacità di provare dolore potrebbe renderli più umani. A patto che non imparino anche a lamentarsi.
Stefano Ravizza
NP febbraio 2026




