Distanti, ma connessi
Pubblicato il 09-11-2025
Durante la pandemia da Covid-19, le scuole furono costrette a chiudere improvvisamente, privando milioni di studenti sia del sostegno educativo quotidiano degli insegnanti che delle interazioni sociali con i compagni di classe. Tuttavia, in Italia, tra i Paesi più colpiti nella primavera del 2020, fu implementato un progetto innovativo che prevedeva l’offerta di tutoraggio online volto a ridurre le perdite di apprendimento e sostenere il benessere dei ragazzi più fragili. Un recente articolo scientifico, pubblicato sulla prestigiosa rivista economica American Economic Review, traccia un bilancio su questo progetto, dimostrando che i risultati ottenuti sono stati sorprendentemente positivi.
Il programma, dal nome Tutoring Online Program (TOP), si proponeva di mettere in contatto studenti delle scuole medie provenienti da contesti svantaggiati con tutor universitari volontari, offrendo tre ore settimanali di supporto individuale gratuito. Secondo le stime degli autori, i risultati sono stati notevoli: nel 2020, durante la chiusura delle scuole, top ha migliorato le competenze matematiche degli studenti di circa 0,22 deviazioni standard, un effetto molto rilevante se si considera che a livello internazionale la perdita media di tali competenze dovuta alla pandemia è stata stimata in 0,17 deviazioni standard. Per dare un’idea, secondo le metriche contenute in alcuni studi (tra cui anche quelli dell’OCSE), un guadagno di 0,2 deviazioni standard equivale a circa tre mesi di apprendimento scolastico. E non si è trattato di un intervento emergenziale e temporaneo: quando il programma è stato replicato nel 2022, con le scuole riaperte, gli effetti positivi si sono confermati.
Gli studiosi hanno analizzato cosa abbia reso il tutoraggio così efficace. Gli studenti che avevano ricevuto un supporto più intenso – sei ore a settimana invece di tre – avevano raddoppiato i progressi scolastici e dimezzato il rischio di bocciatura. L’insegnamento personalizzato uno-a-uno ha generato risultati migliori rispetto a quello svolto con piccoli gruppi, anche se quest’ultima tipologia resta interessante in termini di efficacia rispetto a i costi del programma, poiché permette di aiutare due studenti contemporaneamente.
Questo programma non ha inciso solo sui voti. Durante i mesi di chiusura, quando i ragazzi erano isolati da amici e insegnanti, il tutor diventava un prezioso punto di riferimento umano. Gli studenti, infatti, mostravano aspirazioni più alte, maggiore perseveranza, più fiducia nelle proprie capacità e persino un miglioramento del benessere psicologico. Per gli studenti immigrati, spesso con reti sociali più fragili, il beneficio è stato ancora più marcato.
Il programma ha avuto un impatto anche sui tutor. Gli universitari che avevano volontariamente ricoperto tale ruolo riscontravano, nei mesi successivi, un aumento significativo della loro capacità di immedesimarsi negli altri: un guadagno in termini di empatia, utile non solo nei rapporti interpersonali ma anche nella futura vita professionale.
Infine, una riflessione importante riguarda i costi e la possibilità di ampliare la portata dell’intervento. A differenza del tutoraggio in presenza, spesso troppo oneroso per essere esteso su larga scala, TOP si basa su volontari universitari formati e supportati da esperti pedagogici, con un costo medio di poche centinaia di euro per studente. Un modello sostenibile, replicabile e già fonte di ispirazione per altri Paesi, come il Cile, che ha lanciato un piano nazionale di tutoraggio basato su studenti volontari.
Secondo gli autori, l’esperienza di top dimostra che anche in tempi normali – non solo nelle emergenze – il tutoraggio virtuale può fornire un supporto efficace ai ragazzi vulnerabili e prevenire l’ampliarsi delle disuguaglianze. Non a caso, i risultati non si sono limitati al contesto straordinario della pandemia: la replicazione del programma nel 2022, con le scuole ormai riaperte, ha confermato la validità dell’intervento, mostrando che il tutoraggio online può funzionare in modo complementare anche nella quotidianità della vita scolastica.
Pierluigi Conzo
NP agosto/settembre 2025




