Difendere la scienza
Pubblicato il 19-04-2026
Nature è una delle più importanti riviste scientifiche internazionali. Ogni anno pubblica una lista delle dieci persone che hanno avuto un ruolo centrale in alcuni dei più importanti fatti scientifici dell’anno. Tra le donne e gli uomini del 2025 ci sono riconoscimenti a chi ha trattato gravi patologie con la terapia genica, a chi si è occupato di intelligenza artificiale, come anche a chi ha studiato gli abissi dell’oceano o l’immensità dell’universo. Due riconoscimenti però sono andati a due persone che non hanno fatto delle scoperte particolari, ma hanno operato per difendere la scienza nella sua integrità e libertà di azione.
Achal Agrawal è un matematico che dopo aver studiato presso un’università di Parigi, nel 2018 è tornato in India. Qui si è accorto come fossero comuni dei comportamenti che violavano l’integrità della ricerca scientifica. Agrawal, dopo essersi dimesso dal suo incarico universitario nel 2022, ha fondato un gruppo online di ricercatori e studenti per smascherare i casi di plagio e altri tipi di comportamenti scorretti nelle pubblicazioni. Questo lavoro dell’IRW (India Research Watch) ha messo Agrawal al centro del dibattito nazionale sugli incentivi accademici, portando a importanti risultati. Infatti, gli sforzi del suo gruppo hanno contribuito a un cambiamento politico epocale nel modo in cui vengono classificate le istituzioni di istruzione superiore in India: ad agosto il governo indiano ha annunciato che il National Institutional Ranking Framework, che valuta annualmente le università e ne influenza l'idoneità ad alcuni programmi di sovvenzioni, penalizzerà le istituzioni nel caso in cui un numero considerevole di articoli pubblicati dai loro ricercatori venga ritirato.
La microbiologa e immunologa Susan Monarez nell’estate del 2025 ha prestato giuramento al CDC (Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie), ovvero la principale agenzia di sanità pubblica degli USA. Ma ad agosto, meno di un mese dopo aver assunto l'incarico di direttrice, Monarez ha lasciato la carica dichiarando che tutto è avvenuto per difendere l'integrità della ricerca scientifica. Monarez si è opposta all’amministrazione Trump quando le è stato chiesto di licenziare funzionari pubblici e di sostenere politiche vaccinali non supportate dalle evidenze scientifiche. Il licenziamento di Monarez si colloca all’interno di una serie più ampia di azioni che stanno sconvolgendo l'attività scientifica statunitense: nel corso dell'anno, i funzionari hanno annullato migliaia di sovvenzioni, licenziato centinaia di ricercatori bloccato i finanziamenti alle università e proposto pesanti tagli alla ricerca. Azione altrettanto deplorevole è stata la cancellazione di data set pubblici su studi scientifici di interesse. Come sottolinea la senatrice Elena Cattaneo: «eliminare le evidenze scientifiche dal dibattito pubblico è quanto di più pericoloso si possa immaginare, perché consente a chi è al potere di dissociarsi dalla realtà e di crearne una alternativa, per giustificare ogni sua azione e governare a piacimento le emozioni dei cittadini».
Valentina Turinetto
NP Gennaio 2026




