Dalla pagina allo schermo
Pubblicato il 21-10-2025
Iniziamo dallo sgomberare il campo da ogni banalità: nel passaggio dalle parole alle immagini è inutile scervellarsi se sia meglio il lavoro primigenio rispetto al suo adattamento. Un libro è un libro, un film/serie tv un lavoro per immagini che ha una sua dignità e il cui valore artistico segue propri canoni specifici. Su questa pagina si vuole evidenziare la possibilità di una doppia esperienza estetica che ha come base di partenza la lettura di L’eternauta un favoloso romanzo argentino a fumetti scritto e pubblicato a puntate tra il 1957 e il 1959 dallo sceneggiatore Hector Oesterheld e dal disegnatore Francisco Solano Lopez.
Una storia avvincente ambientata quasi 70 anni fa che racconta la resistenza di un gruppo di amici di Buenos Aires davanti a un’invasione aliena, la distruzione della città e il tentativo degli uomini di conservare il benessere, la civiltà e la pace fino allora costruita.
Come spesso accade per le storie di genere (horror e fantascienza su tutti, veri specchi della contemporaneità), la vicenda in questo caso è emblematica di tante invasioni umane che colpiranno negli anni a seguire tanti paesi dell’America latina (in primis l’Argentina con la dittatura militare e i suoi desaparecidos tra i quali purtroppo figurarono lo stesso Oesterheld e la sua famiglia) e che si riverbera ancora oggi dall’est Europa al Medio Oriente.
A distanza di tanti anni una produzione televisiva si cimenta nell’impresa di portare la vicenda ai giorni nostri. Pur mantenendo una fedeltà di fondo all’originale, è caratterizzata da un discreto livello artistico garantito dal fatto che l’operazione sia di marca argentina, diretta dal regista Bruno Stagnaro e interpretata da Ricardo Darin, il volto più conosciuto di un cinema che, se sopravvivrà ai tagli di Milei, continuerà la sua rinascita degli ultimi anni (Trenque Lauquen di Laura Citarella ha impressionato i cinefili nei festival di mezzo mondo).
Una storia in 6 puntate (disponibili su Netflix) che nuovamente appassionano il lettore di allora così come un nuovo spettatore che probabilmente ritornerà al libro. Due diverse modalità di fruizione da provare seguendo lo scorrere delle pagine e/o le scene in movimento. La forza delle storie, il fascino delle immagini.
NP giugno/luglio 2025
Davide Bracco




