Comincio io

Pubblicato il 21-12-2025

di Redazione Sermig

Cosa possiamo fare di fronte alle guerre, alla violenza e ad una crudeltà che davamo archiviate per sempre?
A politiche economiche e scelte politiche che mettono in discussione l’ordine giuridico internazionale e il multilateralismo?
A una rabbia che sembra sempre più diffusa, nei rapporti sociali, nel confronto tra generazioni, nella società?
Davanti abbiamo due possibilità: o la strada dell’impotenza e dell’indifferenza, oppure quella della responsabilità e dell’impegno.
Ciascuno di noi in famiglia, a scuola, al lavoro, nella propria comunità di appartenenza può cominciare ad essere argine, fare attrito nei confronti di queste tensioni crescenti.
Prima di tutto imparando a comprendere il mondo che ci circonda


Ci aiuta a entrare nel tema della responsabilità il contributo fotografico di Roberto Cristaudo. Di seguito possiamo leggere le riflessioni del cardinale Matteo Zuppi e dell'analista geopolitico Diego Fabbri, ospiti dell'Arsenale della Pace e impegnati in un dialogo sul tema “Conquistare la pace e organizzare la speranza”.
Un’occasione per approfondire la situazione internazionale, indicando la speranza alla nostra portata.
Don Renato Rosso, da decenni missionario in mezzo ai popoli nomadi del mondo, ci racconterà un episodio straordinariamente significativo accaduto in Bangladesh, per testimoniare come sia possibile cambiare il mondo anche partendo da una persona sola.
Infine, la testimonianza diretta di Mattia Bidoli, operatore umanitario per lungo tempo a Gaza.
Nelle sue parole, l'invito a ripartire dall'umanità, tesoro da custodire e non perdere nemmeno in mezzo ad una delle più grandi tragedie del nostro tempo
 

A cura della Redazione
Focus
NP ottobre 2025

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