Ciao amico buono

Pubblicato il 20-09-2025

di Marco Grossetti

Fancesco Daniele Orlando è uno dei tanti amici buoni che fanno diventare ogni giorno casa l'Arsenale per tante persone. Francesco lavorava in aeroporto, ma si organizzava con i turni in modo da non perdere neanche un minuto delle attività con i bambini di Felicizia.
Sognava che questo sarebbe diventato il suo lavoro ed era a un solo esame da concludere il corso di laurea come educatore. Ora, continua a proteggere e stare vicino a tutti i bambini e a tutti noi dal Cielo.

Solo ieri eri qui, con in braccio mio figlio Matteo, a scarabocchiare balene e leoni sopra una lavagna e implorare un suo abbraccio. Davvero sei andato via per sempre e non arriverai qui oggi, come ogni altro giorno, prima dei bambini?
Se Dio esiste deve amarci, come tu amavi ogni piccolo abitante di Felicizia, chiedendo i turni in aeroporto apposta per poter stare con loro, per te più importanti dei soldi, del tempo, del mondo, felice solo perché loro erano felici. Tu che c'eri sempre, che ti fermavi ogni sera sino a salutare l'ultimo bambino, spegnere l'ultima luce, mettere a dormire anche l'ultima palla.
«Possa la tua anima riposare in perfetta pace», ha scritto la mamma di un bambino, Michael, di cui sei stato amico, fratello, padre, che hai preso per mano e portato a scoprire la vita. Quanta ne avevi ancora da vivere tu. Pensavo che avremmo avuto tempo.
Di vederti diventare educatore e pedagogista, magari un giorno anche papà, di festeggiare sopra il terrazzo che avevi prenotato per il tuo compleanno nuovi traguardi e nuovi arrivi.
Eri un Angelo caduto sopra la Terra, Amico di tutti i bambini, non credevi in Dio, ma sembravi uscito da una pagina del Vangelo, di questo Arsenale gigante, non ci sarebbe una pietra senza persone come te.
Ciao Amico Francesco, Amico buono e generoso, ogni volta che ci siederemo in cerchio, lasceremo un posto vuoto per te, chiuderemo gli occhi e penseremo a quanto stavamo bene con te.
A un foulard blu, giallo e rosso, a una squadra di calamari e di calamite, a una piscina piena di squali che rubano furgoni, a una partita di dodgeball maschi contro femmine, A te che spegnevi tutte le luci per farci nascondere meglio e dopo correvi in aeroporto per far volare le persone da un posto all'altro della Terra.
A te che ora ci guardi da lassù, piangere, ridere e ancora piangere, da una città sopra le nuvole dove tutti sono felici e si vogliono bene, proprio come volevi tu.
A quando stringevamo insieme tra le mani lo stesso sogno e la stessa promessa, urlando al mondo che saremmo stati semprexsempre amicixsempre.


Caro Francesco, mi manchi tanto e quando ieri ho scoperto che non ci sei più, allora mi sono messa a piangere. Non mi dimenticherò mai di te e del nostro saluto, quello con il cuore. Ricordati che sei nel mio cuore in una scatolina dedicata a te.
Safaa

Sai che mi manchi tanto e spero che tu non ti arrenderai mai perché anche noi non ci arrenderemo mai.
Arwa

Sento la tua mano sulla mia spalla quando facevamo i compiti insieme, ti voglio bene e vorrei darti un abbraccio strettissimo, non mi vorrei staccare mai mai.
Diaa

Io ti voglio bene se tu sei bello, brutto, vivo o morto. Ricordati, io ti voglio sempre bene, ti adoro, vorrei rivederti Francesco, non ti dimenticherò mai, sei sempre nel mio cuore. Sei la persona che quando non riuscivo a fare qualcosa veniva e mi diceva: «non mollare mai!». E poi ce la facevo sempre. Grazie Francesco, tutti quelli del Sermig ti vogliono bene e ti vorranno sempre bene.
Khadim

Non so se potrai mai leggere questo pensiero… Mi salutavi con un cuore e io ti salutavo in cambio con un pugno.
Marwa

Sono molto triste che non ci sei più, ma tutti noi vogliamo che stai con noi ancora, ma noi non ci fermeremo mai e ti vorremmo sempre bene e resteremo sempre per sempre amici per sempre. Ti vogliamo bene Francesco.
Aby


Marco Grossetti
NP maggio 2025

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