Carichi di beni, carichi di bene
Pubblicato il 13-10-2025
Liberi o schiavi? L’economia è indispensabile, individui e società non ne possono fare a meno. Abbiamo bisogni materiali e spirituali che non possono essere soddisfatti in autonomia: siamo strutturalmente dipendenti e legati alle altre persone. I primi mesi della presidenza Trump sono stati dirompenti: l’annuncio (prima congelato, poi riproposto in forma minore) dell’imposizione di stratosferici dazi ha gettato il mondo dell’economia in una grave situazione di incertezza.
Parte da qui il nostro approfondimento per capire come i movimenti della macro-economia abbiano riflessi anche nel piccolo e nella vita quotidiana. Non siamo impotenti, le nostre scelte di consumo e di acquisto, la solidarietà e la restituzione possono fare la differenza.
Edoardo Greppi ci racconta le sfide del multilateralismo: il secondo dopoguerra ha visto la creazione di tante istituzioni che volevano affrontare i grandi problemi del tempo attraverso la partecipazione e il coinvolgimento degli Stati.
Oggi la politica e l’economia sembrano andare in direzione opposta con evidenti rischi di conflitti. Luca Jahier spiega come l’azione politica ed economica dell’Unione Europea rappresenti un modello di riferimento e abbia favorito lo sviluppo dei popoli.
Elena Canalis del Sermig riflette su come l’economia vissuta nella prospettiva della restituzione possa liberare le energie più creative delle persone, restituire loro dignità e, attraverso la gratuità, generare bene per tutti.
Infine, l'economista Mario Deaglio presenta in modo chiaro e preciso la questione dei dazi e gli effetti delle politiche protezionistiche.
Un’occasione importante per comprendere e valutare con attenzione possibili vie d’uscita.
La restituzione, la nostra economia
Uno sviluppo umano, sostenibile, per tutti
Fame e miseria sono ancora oggi uno scandalo che continua a far morire decine di migliaia di persone ogni giorno, nonostante ci siano risorse per dare vita a tutti. Il mondo è la nostra casa comune, da custodire, e tutta l’umanità è una sola famiglia.
Nella libertà condividiamo quello che siamo, che abbiamo, al servizio del bene comune: una grande rivoluzione non violenta di commozione e intelligenza.
I progetti che presentiamo nelle pagine seguenti vogliono costruire comunità responsabili. Per crescere assieme nella capacità di essere, di agire, di scegliere, condividendo valori profondi. I beneficiari del progetto diventano così protagonisti responsabili del loro sviluppo: questo ne assicura sostenibilità nel tempo, ne promuove la replicabilità nel territorio, genera nuove risorse a sostegno della comunità.
A cura della redazione
NP Focus
NP giugno / luglio 2025




