Cappotto o piumino?

Pubblicato il 14-03-2026

di Elisa D’Adamo

L’inverno 2026 è un tripudio di cappotti e piumini: stare al caldo è la priorità nella stagione fredda e ciascuno sceglie il proprio capospalla in base a gusti e preferenze.
Partiamo dal cappotto. C’è quello passe-partout dalle lunghezze importanti, nero o grigio, liscio con cintura in vita oppure doppiopetto con spalle rinforzate. C’è quello lungo dal taglio classico nei toni del marrone, colore di punta di questa stagione. Un salto nel passato e negli armadi delle nonne con il cappotto con inserti in pelliccia, rigorosamente ecologica, che adornano colli e orli donando un tocco di calore in più in chiave retrò-chic. Infine le sfilate propongono cappotti dai colori sgargianti, lunghi, corti o medi, ma decisamente vitaminici, in accordo o in contrasto con outfit e accessori.

Anche tra i piumini c’è molta scelta, il loro potenziale è infinito e gli stilisti li usano spesso come una tela bianca per esprimere al meglio tendenze e approcci. Tutti caldi e impermeabili, presi in prestito dalla moda sportiva, sono rivisitati in chiave contemporanea per adattarsi a ogni look ed esigenza. I più strani sono quelli effetto over dalle proporzioni teatrali, proposti in total black oppure a stampe variopinte. Poi abbiamo i piumini più classici, quelli corti che sfiorano i fianchi e quelli midi a metà coscia, che sposano la praticità della vita di tutti i giorni, semplici ed estremamente versatili. E per concludere, il piumino lungo fin quasi alle caviglie, la modaiola alternativa al cappotto, che ripropone il taglio del trench con cinture da allacciare strette in vita per valorizzare la figura.


Elisa D'Adamo
NP dicembre 2025

Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Clicca qui per maggiori dettagli

Ok