Bellezze al bagno

Pubblicato il 21-10-2025

di Elisa D’Adamo

All’inizio del diciottesimo secolo alle donne era permesso immergersi in acqua, seppur non completamente, solo indossando lunghi abiti ampi in grado di celare le forme del corpo anche se bagnati. Erano indumenti in lino dotati di un secondo orlo appositamente imbottito di piombo per evitare che potessero galleggiare e scoprire parti del corpo. Nel diciannovesimo secolo assistiamo alla sempre maggior diffusione delle attività balneari e acquatiche a scopo sociale e ricreativo e gli abiti si fanno leggermente più aderenti, pur rimanendo molto coprenti e casti, sempre accompagnati da pesanti calzettoni in lana o cotone. Il ventesimo secolo, caratterizzato dallo sviluppo tecnologico e da una maggiore apertura liberale, segna una svolta grazie all’introduzione del nuoto come sport agonistico nelle competizioni femminili e vengono creati modelli più leggeri e performanti.


NP giugno/luglio 2025
Elisa D'Adamo

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