Bellezze al bagno/2

Pubblicato il 23-11-2025

di Elisa D’Adamo

La produzione dei primi veri e propri costumi da bagno porta il nome di due famosi marchi Jantzen e Speedo, che, a partire dal primo decennio del 1900, sviluppano nuovi tessuti e nuove forme, seguendo le mode e la funzionalità. Iniziano le prime apparizioni sulle riviste, le prime pubblicità e il costume diventa ben presto il nuovo oggetto del desiderio femminile. Alcuni grandi stilisti come Coco Chanel, Jean Patou e Elsa Schiaparelli iniziano a creare collezioni anche nel settore dello swimwear. Abbronzarsi non è più un concetto legato alla povertà, anzi, diventata sinonimo di benessere economico e di cura del corpo. Tra le tante novità di quegli anni, il brevetto di un nuovo modello di costume da bagno senza spalline e il filato elastico e performante battezzato Lastex, in grado di adattarsi alle forme del corpo. Il 1946 segna una data rivoluzionaria per l’arrivo del primo bikini realizzato dallo stilista francese Jacques Heim: due pezzi di piccole dimensioni, ripresi poi dal sarto francese Louis Reard che ne realizza una versione ancor più minimalista. Dopo qualche stagione di divieti e polemiche, la diva Brigitte Bardot ne sdogana l’utilizzo sulle spiagge della Costa Azzurra e la moda del bikini spopola a livello mondiale. Da lì in poi il costume da bagno, intero o due pezzi, evolve a seconda delle mode e dei trend, ma rimane un fedele portavoce dei cambiamenti sociali e dell’empowerment femminile.

Elisa D'Adamo
NP agosto/settembre 2025

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