Bandiere bianche
Pubblicato il 23-10-2025
Alzare bandiera bianca porta con sé un’accezione profondamente negativa, perché ci immaginiamo sia il segnale dato da qualcuno che non ce la fa più, che si arrende perché non è in grado di sopportare oltre una situazione, non ha le risorse per proseguire in una qualche “battaglia” e quindi rinuncia. Forse sbagliamo a pensare che esista solo la possibilità di combattere per vincere o di arrendersi ammettendo debolezza. Dovremmo cominciare a pensare che alzare bandiera bianca può essere la manifestazione di una grande presa di consapevolezza e intelligenza: quello che stiamo facendo non ha senso e abbiamo il coraggio di dirlo per primi, di manifestare che abbiamo capito quanto tempo, quanta fatica stiamo sprecando. Questa lotta per cosa è combattuta? C’è un bene vero che stiamo difendendo? Saremo in grado di dirci che ne è valsa la pena, o avremo buttato via troppa vita in nome di un principio non ben chiaro?
In famiglia possiamo trovarci in situazioni che ci lasciano in un vicolo cieco, un pozzo dove continuiamo a gettare risorse che non tornano. Dobbiamo imparare con il tempo e l’esperienza che alzare bandiera bianca può essere l’unica risposta intelligente che ci resta quando non stiamo più lottando per il bene ma solo per un principio figlio dell’orgoglio.
Eva & Ale
NP giugno / luglio 2025




