Annibale è stato qui
Pubblicato il 12-07-2026
Durante gli scavi presso l’oppidum di Corduba (Cordova, Spagna) gli archeologi hanno rinvenuto l’osso carpale della zampa anteriore destra di un elefante. Le datazioni al radiocarbonio dello strato di terreno nel quale è avvenuto il rinvenimento riportano al IV-III sec. a.C., epoca delle guerre puniche.
L’oppidum era nato come città fortificata della popolazione pre-romana degli Iberi, abitata a partire dalla tarda età del Bronzo (X-VIII sec. a.C.) fino all’epoca islamica. Il ritrovamento di un’area industriale con forni, strade e strutture appartenenti alla tarda età del Ferro e 12 palle di pietra da artiglieria fanno pensare a un contesto militare collegato alla Seconda guerra punica, nel quale si inserisce anche il ritrovamento dell’osso di elefante. Secondo i ricercatori firmatari dello studio pubblicato sul Journal of Archaeological Science: Reports si tratterebbe proprio di uno degli elefanti da guerra portati da Annibale per invadere Roma.
L’osso fu ritrovato già nel 2019, ma è stato identificato solamente alcuni anni dopo poiché non apparteneva a nessun animale locale. Secondo i ricercatori questo ritrovamento è un punto di riferimento poiché si tratta della prima prova archeologica del passaggio di questi pachidermi in Europa. Esistono infatti altri resti di questi enormi animali, principalmente avorio o pelli, che però sono frutto di commercio o scambio e non implicano la presenza dell’animale vivo. La zampa invece non sembra rappresentare un elemento interessato da pratiche commerciali o utilizzato nella realizzazione di oggetti d’artigianato e apparteneva probabilmente a un animale vivo.
Inoltre, ha importanti implicazioni nello studio dell’utilizzo di questi animali nel mondo antico, finora supportato solamente da fonti documentarie e iconografiche.
Agnese Picco
NP Marzo 2026




