A tutta birra
Pubblicato il 12-03-2026
Il lievito esausto derivante dalla fermentazione della birra è un residuo che di solito finisce tra gli scarti. Un team di ricercatori ha scoperto un metodo per trasformarlo in fibra naturale con prestazioni superiori alla lana. I costi di produzione sono circa 6 dollari per chilo, più economici della lana ($10-$12). Il processo è notevolmente ecologico, utilizza un solvente recuperabile al 99,6% e non lascia quasi scarti chimici. Il metodo richiede meno acqua e meno terra rispetto al cotone e vanta emissioni di gas serra quasi azzerate. L'impatto potenziale è enorme: il cotone occupa circa 35 milioni di ettari di terreno coltivabile a livello globale. Sostituire le fibre convenzionali con questo nuovo materiale biofabbricato potrebbe liberare terra e acqua per la coltivazione di cibo, contribuendo a risolvere l’insicurezza alimentare. Le fibre derivate dal lievito, a differenza del poliestere, sono anche biodegradabili, si decompongono senza rilasciare microplastiche o residui tossici. Da domani la birra non servirà solo più da bere ma anche per vestirsi.
Stefano Ravizza
NP dicembre 2025




