Matthew Lee - Fiore Di Maggio

Pubblicato il 07-04-2025

di Gianni Giletti

Matthew Lee mi mette simpatia. 
In primo luogo, per il nome d’arte: lui si chiama Matteo Orizi ed è nato a Pesaro. In secondo luogo, perché vuò fa l’americano e con un piano, devo dire, ci riesce benissimo.
Ed infine, perché osa mettere in rock’n’roll un’icona della ballata romantica come Fiore di Maggio di Fabio Concato, evocata e strasognata da generazioni di padri e figlie.
E secondo il mio personale parere, ci acchiappa eccome.
Bello l’arrangiamento, un po’ da gagà, ma è chiaramente nel suo stile. I fiati spingono e fanno disegni interessanti. Assolo funambolico, ma corto, così non stanca, finale con ghirigoro e stop.
Sprintosa.

Clicca sull'immagine per ascoltare il brano

Il brano di per sé non è tra i più famosi, ma in questo disco non ce n’e uno debole per cui, anche qui si gusta davvero il rock d’annata.

Grandi.

Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Clicca qui per maggiori dettagli

Ok