Hazlett - queen of season

Pubblicato il 16-10-2025

di Gianni Giletti

Suono intubato, per scelta non per trasandatezza. Da dentro quel tubo però qualcosa si distingue.
Una chitarra che porta, cori che non sai se sono riverberi o persone o tutti e due, percussioni gotiche, batteria smandrappata che attacca decisamente nella seconda parte del brano, altri strumenti sparsi che compaiono nella notte e poi spariscono, come inghiottiti dalla nebbia.
Canzone nebbiosa dunque, ma che produce un fascino non indifferente, nonostante siano tre accordi in croce. Mi riesce difficile persino come abbia potuto immaginare una canzone così.
Ma tant’è, questo Hazlett – chi sia, non si sa – mi ha emozionato.
Avvolgente.

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Il brano di per sé non è tra i più famosi, ma in questo disco non ce n’e uno debole per cui, anche qui si gusta davvero il rock d’annata.

Grandi.

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