Bruce Springsteen - Brothers Under The Bridge
Pubblicato il 04-12-2025
Non so se arrabbiarmi o stupirmi pensando che per ben quindici anni un capolavoro del genere sia rimasto in un cassetto. La sua uscita infatti è del 1998, nel quadruplo Tracks, ma la prima incisione, che non mai visto la luce se non anni dopo, era del 1983.
Parlando di Springsteen, non c’è in effetti da stupirsi, lo si sapeva che nel cassetto aveva decine di canzoni inedite di qualità, come ha dimostrato recentemente, pubblicando gran parte di quei brani.
Questa però per me è particolare, perché è quasi trent’anni che l’ascolto e ancora mi affascina profondamente.
Arrangiamento minimale, ma potente, dove gli strumenti escono uno dopo l’altro e aggiungono un registro, allargando la “portata” della canzone, rendendola ancor più struggente.
Straordinario il finale, dove il canto si ferma e il violino (o la steel), a basso volume, ne riprende il riff.
Fiabesca.
Clicca sull'immagine per ascoltare il brano

Il brano di per sé non è tra i più famosi, ma in questo disco non ce n’e uno debole per cui, anche qui si gusta davvero il rock d’annata.
Grandi.




