Tripla-ot-25

Pubblicato il 31-12-2025

di Gianni Giletti

LYL E LOVETT – IN MY OWN MIND
Qui è perfido il riff di chitarra, quattro-note-quattro, che condiziona tutto il brano e ti si attacca all’orecchio per non lasciarti più. Non che Lovett abbia bisogno di questi trucchetti per farsi ascoltare: resta, a mio parere, una delle più belle voci americane viventi. Però un aiutino non guasta e la canzone scorre via liscia e si fa ascoltare proprio bene. Arrangiamento & orchestrazione impeccabili, anche se semplici semplici. Ballad

NEIL YOUNG – BIRDS
Il coro che si apre nel ritornello ti porta in un altro mondo. Ti porta altrove, sopra le nuvole: viste spettacolari, spazi aperti, solitudine. Neil è unico in queste ballate sghembe, secche, brevi, che sembrano non avere un perché e invece ti affondano, perché colpiscono quella parte del tuo cuore più indifesa. Lui lo sa, ci gioca un sacco e tu resti lì, come un mammalucco, a risentire, ancora e ancora. Eterna

SIMON & GARFUNKEL – BOOKENDS
Un minuto e diciotto secondi di poesia allo stato assoluto. Non c’è molto altro da dire se non che stai con il fiato sospeso da quando parte a quando finisce. Non so come abbiano fatto i Nostri ad inventarsi una roba del genere, che più che una canzone è un ritornello, che sembra buttato lì alla bell’e meglio e invece sfodera una classe immensa. Grande


Gianni Giletti
NP ottobre 2025

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