Tripla

Pubblicato il 16-09-2025

di Gianni Giletti

SIMON & GARFUNKEL – SO LONG, FRANK LLOYD WRIGHT La poesia di Simon & Garfunkel resta eterna. Due voci, una chitarra, un flautino svagato, una percussione tumpa tumpa, poco altro… Però c’è la magia. Oggi – anzi, sempre – è quella che fa la differenza tra una bella canzone e una roba che ti stende. Qui sono le voci che sono magiche. Che ti fanno sognare, danzare, ridere. Grazie di esistere

JOSHUA JAMES – MYSTIC Questo qui ha qualcosa di speciale. Voce spezzata, silenzi profondi alternati da un suono saturo e ingombrante, non sei in grado di farti un’idea precisa sulla canzone, ti spiazza… ma ti piace. Non cerchi ragioni logiche, perché non ce n’è. Però è particolare, elusivo, esce ed entra, corre e si ferma, grida e tace. Ipnotico

FAIRGROUND ATTRACTION – JOCK O’HAZELDEAN Ok, il timbro in una voce non è tutto, ma qui…. sì. Cantante che tiene su la band e non viceversa, in questa canzone Eddi Reader mi stende. Per la semplicità, la sicurezza, per quello che non dice ma che fa intendere, persino per i gorgheggi che generalmente odio visceralmente. Un brano con niente, una canzone fatta d’aria, di luce e di ombre, chiaroscuri. Leggiadra
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NP Maggio 2025
Gianni Giletti

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