Tripla febbraio

Pubblicato il 31-05-2026

di Gianni Giletti

ANNE KEATING | CONEY ISLAND
Le canzoni a trenino mi sono sempre piaciute, soprattutto se sostenute da un’idea musicale degna di questo nome. Qui Anne Keating, nota frequentatrice di questa scalcinata rubrica, ci ripropone, a distanza di anni, un brano filante, che corre rapido e leggero, fatto di cori e di ritmica semplice semplice. Bello il contorno: banjo che svisa, armonica che ti strina l’anima (almeno a me), chitarra che porta il tutto. Orizzonti

ERIC HIRSHBERG | HALF WAY HOME
Eh sì, il caro, vecchio e collaudato “tranka-tranka” (marchio registrato, eh) funziona sempre. Il brano tira, è trascinante, te lo bevi fino in fondo come limoncello ben freddo. Qui poi il valore aggiunto sono sicuramente i cori, che sono meno smandrappati di quello che sembra. Insieme agli strumenti raccontano una storia. La voce poi di tal Eric è calda e urgente e anche questo conta. Voce narrante che aumenta il fascino del brano. Agricolo

MIA MARTINI | HOTEL SUPRAMONTE
Abbagliante!! Non credevo che un brano di De André potesse essere coverizzato a questo livello, ma è successo. D’altronde stiamo parlando di una delle più grandi cantanti italiane degli ultimi 100 anni, che mette al servizio della poesia di Faber la sua inimitabile voce, roca e spezzata, perfetta per un brano così sofferente come questo. Geniale l’arrangiamento. Dicono che Faber si sia commosso quando l’ha sentita. Incredibile
 


Gianni Giletti
NP Febbraio 2026

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