Essere esempio senza volerlo
Pubblicato il 23-04-2026
Gennaio è il tempo delle speranze. Lo è soprattutto per i più giovani che, all’’inizio di un anno nuovo, più o meno consapevolmente, cercano riferimenti credibili, non slogan. Cercano qualcuno che dimostri che il coraggio non è una parola vuota e che la vita non è una linea retta già tracciata. Essere esempio, in fondo, non è una scelta. Accade. Anche quando non lo vuoi. Qualcuno ti guarda, ti ascolta, prende spunto, spesso senza che tu ne sia consapevole. Non per il ruolo che ricopri o per ciò che rappresenti, ma per come stai dentro le cose. Per come attraversi una decisione, una rinuncia, un passaggio delicato. I giovani hanno un radar finissimo: capiscono subito chi recita una parte e chi vive davvero quello che dice.
Essere esempio non significa riuscire sempre. Significa assumersi la responsabilità delle proprie scelte, anche quando non portano applausi o conferme immediate. Significa non restare fermi solo per abitudine, ma fermarsi a capire se quello che stai vivendo ti corrisponde ancora. È una forma di rispetto verso se stessi e verso chi, magari senza dirlo, ti osserva. Essere esempio è difficile, e quando il ruolo ti investe senza volerlo ancora di più.
Il mio lavoro a Striscia mi ha portato a quello. A diventare esempio per qualcuno ma senza che io lo volessi veramente. Sta di fatto che poi mi ci sono abituato, anzi, ho capito che poteva essere un’arma potente che avrebbe potuto sparare sia violente pallottole che meravigliosi fiori colorati, e che dipendeva da me come caricarla. Oggi, sto molto attento che qualche mio errore possa diventare esempio negativo per altri, perché non sarebbe giusto e quindi cerco di vivere, comunicare, essere, il più sincero possibile, nei gesti, nelle azioni e nelle parole.
Dopo ventitré anni di strada fatta insieme, lasciare Striscia la notizia è stata una decisione pensata e serena. Striscia è stata una parte importante del mio percorso, un’esperienza intensa, che mi ha fatto crescere come uomo e come professionista. Proprio per questo, a un certo punto, ho sentito che era il momento giusto per aprire una fase nuova. Non per scappare da qualcosa, ma per continuare a camminare in modo coerente con ciò che ero diventato. Col tempo ho capito che la credibilità non nasce dai ruoli, ma dalla capacità di restare fedeli a se stessi. I giovani questo lo sentono subito. Non chiedono modelli irraggiungibili, ma adulti che sappiano tenere insieme responsabilità e leggerezza, decisione e umanità, senza irrigidirsi.
Solo dopo mi sono fatto una domanda: senza volerlo, questa scelta può essere diventata un esempio per qualcuno? Non per dare lezioni, ma per dire ai più giovani che non serve avere tutto chiaro subito. Che si può imparare, con il tempo, a riconoscere quando una stagione finisce e quando è il momento di fare spazio al resto della vita.
Essere esempio, in questo momento della mia vita, forse è proprio questo: mostrare che si può crescere senza perdere leggerezza, che si può scegliere senza rabbia e andare avanti senza rinnegare il passato.
Max Laudadio
NP gennaio 2026




