Relazione sulle Attività - 2025

Il modo migliore per conoscere il Sermig è venire a trovarci!

In queste pagine proviamo a raccontarci con un "bilancio di fine anno" che anche attraverso i numeri vuole rendicontare a tutti le attività svolte e i beneficiari dei nostri progetti. 

Ciascuna attività non è indipendente dalle altre, ma trovano tutte ragione di esistere insieme.

Il nostro BILANCIO INTEGRATO è quindi il documento che meglio ci racconta da questo punto di vista. 

In questa pagina la relazione sull'anno 2025.


 Arsenale della Pace e Arsenale dell’Armonia 

Le nostre sedi e attività in ITALIA

 

ATTIVITA' EDUCATIVE, SCOLASTICHE, SPORTIVE E MUSICALI

È un progetto di accoglienza, formazione e socializzazione rivolto ai bambini ed ai giovani che abitano nei quartieri multietnici Aurora e Barriera di Milano, con il coinvolgimento attivo delle loro famiglie e in partnership con le altre agenzie educative e le istituzioni locali.

In un territorio caratterizzato da diffusi problemi di illegalità, tanti minori crescono in una situazione di svantaggio economico, abitativo, linguistico e culturale che rallenta il loro percorso evolutivo ed aumenta il rischio di coinvolgimento in fenomeni di dispersione scolastica, disagio sociale, marginalizzazione e devianza. Il progetto nasce dalla convinzione che per educare un bambino ci vuole un villaggio, che le diversità possano diventare una ricchezza, se tutti accettano di vivere in una reciprocità di diritti e di doveri, nel rispetto delle regole e dello stato di diritto. I minori che hanno beneficiato di questo progetto sono stati quasi 300.

Ogni fascia d’età è seguita da un’equipe multidisciplinare composta da educatori e da altre figure professionali che lavora con l’aiuto di volontari sotto la supervisione di una psicologa con cui vengono fatti periodicamente incontri di confronto e di verifica.

Il percorso di crescita di ogni minore viene seguito attraverso il confronto con le scuole frequentati dai minori, la partecipazione ai GLO (Gruppo Operativo Inclusione) per i minori con disabilità e la co-progettazione con il Servizio Sociale e con il servizio di neuropsichiatria infantile per i minori che appartengono a nuclei familiari che vivono situazioni di particolare fragilità. All’interno del progetto sono stati attivati anche quest’anno dei percorsi di tirocinio curricolare per gli studenti dell’Università degli Studi di Torino e dell’Istituto Universitario Salesiano Torino Rebaudengo. Il progetto si sviluppa in diverse sedi sul territorio, con la volontà di contribuire alla riqualificazione ed alla promozione della legalità nei quartieri in cui risiedono le famiglie che possono beneficiare della proposta educativa offerta.

In modo particolare, i bambini della scuola primaria vengono accolti in uno spazio dedicato presso l’Arsenale della Pace, i minori che frequentano le scuole secondarie di primo e secondo grado presso l’oratorio della Parrocchia di San Gioacchino.

Ad ogni minore è garantita la possibilità di frequentare il progetto per almeno 3 giorni alla settimana, grazie alla presenza numerosa e qualificata dei volontari, i minori vengono seguiti nello svolgimento dei compiti in rapporto 1:1 o 1:2. Oltre al servizio di tutoraggio nello svolgimento dei compiti e nello studio, ai minori viene data la possibilità di partecipare a diversi laboratori, alcuni gestiti direttamente da volontari, altri resi possibili grazie alla collaborazione con altre associazioni, come ad esempio la Fondazione Uniti per Crescere Insieme per il laboratorio di circo sociale. Per i ragazzi e le ragazze di terza media è stato anche quest’anno possibile accedere ad un percorso dedicato sulle tematiche della sessualità e dell’affettiva, gestito direttamente dal Dipartimento Materno Infantile - SSD Consultori Familiari e Pediatrici Nord, Consultorio Giovani.

Un importante servizio di orientamento nel passaggio alla scuola secondaria di secondo grado, è stato possibile per tutti i minori grazie alla collaborazione con il CIOFS. 

Durante il periodo estivo è stata organizzata per sette settimane l’estate ragazzi che ha coinvolto oltre 250 minori, con il coinvolgimento di circa cinquanta adolescenti come animatori in un’ottica di restituzione dell’aiuto ricevuto.

Nel corso del 2025 sono iniziati i lavori di ristrutturazione degli spazi dell’Arsenale della Pace da dedicare a questo progetto, intervento necessario per l’efficientamento energetico e la messa in sicurezza degli spazi. Per garantire continuità ai servizi, molte attività sono state temporaneamente trasferite all’oratorio San Gioacchino, dove sono proseguiti regolarmente grazie alla collaborazione tra operatori e volontari.

Lo sport rappresenta un linguaggio di inclusione e di crescita privilegiato per i giovani, Negli spazi del palazzetto dello sport, il PalaSermig, viene offerta la possibilità di vivere lo sport come profondo percorso di crescita, per aiutare i minori a rielaborare tensioni interne e far emergere capacità, aumentando l’autostima personale.

L'Arsenale dello Sport nel 2025 ha offerto le attività di volley e futsal a oltre 190 bambini, ragazzi e ragazze, che senza questo progetto non potrebbero fare sport perché non possono permettersi di pagare le consuete rette sportive. Tutto questo è possibile grazie ai circa 50 tra volontari e collaboratori sportivi che si alternano in turni sapienti per consentire a tutti di fare attività. Da sottolineare come, nei quartieri di Aurora e Barriera di Milano da cui provengono i beneficiari di questo progetto, offrire attività sportive non ha solo la valenza educativa dello sport in sè, ma è spesso un percorso inclusivo di prevenzione alle alternative di micro delinquenza cui i ragazzi sarebbero viceversa esposti nel loro tempo libero per le vie di questi quartieri. 

Attività didattica e ricerca in ambito musicale. Gli allievi dei corsi nel 2025 sono stati 320 e hanno partecipato anche alle attività del Coro e dell'Orchestra della Pace.

In particolare, nel mese di ottobre, l’Orchestra ha partecipato alla manifestazione “Sotto lo stesso cielo – La musica che include”, promossa in collaborazione con Lingotto Musica, un festival diffuso che intende portare la cultura musicale in periferia, un lungo weekend di concerti, conferenze e flash mob negli ambienti dell’Arsenale della Pace, nelle chiese e nei centri di formazione dei quartieri torinesi Aurora e Barriera di Milano. Sono state così rappresentate le molteplici etnie che popolano il territorio in cui le attività si sono svolte, a ideale testimonianza di quanto le diversità possano interagire e convivere con profitto in un quadro valoriale armonico e condiviso.

Offre ai giovani la possibilità di sviluppare attitudini e capacità artistiche, creando nuove opportunità di lavoro. Ente formativo accreditato presso la Regione Piemonte attualmente propone, attraverso 5 laboratori diurni, corsi di formazione agli antichi mestieri del restauro d’arte ai quali hanno partecipato 40 allievi. 

Il “Nido del Dialogo che alleva la pace” (57 bambini da 12 mesi a 3 anni) e la Scuola per l’Infanzia “Arsenale della Pace” con 28 bambini dai 3 ai 5 anni, gestiti in collaborazione con la cooperativa Liberitutti, lavorano per rispondere alle esigenze del quartiere e realizzare opportunità di dialogo e integrazione tra le varie culture ed etnie presenti a Porta Palazzo. Il Baby Parking ha accolto 20 bambini dai 6 mesi ai 5 anni.  A Pecetto Torinese, sempre in collaborazione con la cooperativa Liberitutti, la scuola dell'infanzia Santa Maria della Neve ha registrato 44 presenze e il micronido ha accolto 18 bambini.

Il Polo del Dialogo è un punto di riferimento per l’ascolto, l’accompagnamento e il sostegno educativo rivolto a bambini, famiglie e scuole del territorio. Attraverso colloqui, osservazioni, attività di prevenzione e interventi mirati, il Polo supporta situazioni di fragilità nella prima infanzia, nella scuola dell’infanzia, collaborando con insegnanti, educatori e servizi territoriali. Il suo obiettivo è favorire il benessere dei minori, sostenere le competenze genitoriali e creare un ponte stabile tra famiglia, scuola e comunità, promuovendo percorsi di crescita armonici e inclusivi. Oltre alle attività curricolari, sono stati portati avanti progetti/laboratori (psicomotricità, creatività, lingua inglese, musica, Pet Therapy, uscite didattiche in fattoria, ecc.).

 

SERVIZI A FAVORE DEI GIOVANI

Settimane, weekend, giornate di condivisione per singoli e gruppi che prevedono laboratori interattivi su mondialità e restituzione, accoglienza, pace, spiritualità e Sacra Scrittura, musica e canto; laboratori di manualità, per aiutare le persone accolte all’Arsenale e per sostenerne i vari servizi all’ Arsenale della Pace; incontri e testimonianze in giro per l’Italia per un totale di oltre 10.000 presenze di giovani.

Formazione per scuole. Progetti di educazione alla mondialità e alla pace a cui hanno partecipato 10.526 studenti. Tra i partecipanti, 1.503 erano appartenenti alla scuola primaria, 4.509 alla secondaria di primo grado, 4.395 alla secondaria di secondo grado e 119 all’università. I progetti sono stati caratterizzati da attività di scambio e confronto con l’obiettivo di sviluppare nelle e con le nuove generazioni sguardi capaci di cogliere la realtà dell’oggi e le sue contraddizioni e disuguaglianze nonché quello di rendere i ragazzi consapevoli del valore delle loro scelte e delle loro possibilità. Sono stati ideati diversi progetti modulati a partire dall’età dei ragazzi e strutturati attraverso l’utilizzo di strategie educative differenti. La proposta educativa avanzata non nasce a tavolino, ma sul campo, grazie all’incontro e al dialogo quotidiano con giovani di ogni età e cultura; questo, ormai da diversi anni, ci permette di entrare nel vivo dei loro desideri, del loro bisogno di speranza, delle loro fatiche ed inquietudini.

 

SERVIZI E ACCOGLIENZA PER PERSONE IN DIFFICOLTA'

L’accoglienza femminile è nata per offrire uno spazio sicuro, rispettoso e protetto a donne che vivono situazioni di vulnerabilità, solitudine o emergenza. L’approccio si fonda su una presenza costante, sull’ascolto attento e sulla costruzione di percorsi personalizzati che tengano conto della storia, dei bisogni e delle risorse di ciascuna ospite. Nasce dalla convinzione che ogni persona meriti uno sguardo individuale e un percorso costruito sulle proprie specificità. L’accoglienza si basa su un modello flessibile e personalizzato, capace di adattarsi ai cambiamenti sociali e alle nuove forme di fragilità presenti sul territorio.

All’interno del Centro Come Noi si è sviluppato un approccio proattivo: non ci si limita a rispondere ai bisogni emergenti, ma si investe nella formazione degli operatori e nella costruzione di reti territoriali stabili. Il modello operativo è person‑centered: ogni progetto viene definito a partire dall’ascolto della persona, riconosciuta come soggetto attivo del proprio percorso.

L’intervento non si basa su protocolli standardizzati, ma su una lettura attenta delle risorse e delle fragilità individuali. Centrale è infatti il principio di corresponsabilità, che prevede una definizione condivisa degli obiettivi e una verifica periodica dei progressi.              L’obiettivo principale è infatti evitare che la precarietà diventi una condizione stabile. L’équipe sostiene la motivazione al cambiamento, promuove l’autonomia e favorisce la costruzione di relazioni significative, utilizzando percorsi differenziati: alcune persone infatti necessitano di supporto pratico-amministrativo, altre di sostegno psicologico continuativo, altre ancora di accompagnamento verso studio, lavoro o elaborazione di traumi. Nel corso del 2025 il Centro Come Noi ha garantito un’ampia capacità di accoglienza e una presenza costante di volontari e figure di supporto. L’équipe multidisciplinare, coordinata da una psicologa e da un’assistente sociale, comprende un’ educatrice professionale, psicologhe e counselor, operatori volontari, servizio civilisti, tirocinanti universitari.  

Le persone accolte nel 2025 provengono da 32 paesi diversi e sono state in totale 273, di cui 73 donne sole, 72 madri e 128 figli. La struttura dispone complessivamente di 68 posti, distribuiti su più sedi per rispondere a diversi livelli di bisogno e accompagnare le ospiti in percorsi di autonomia progressiva: 38 sono i posti nella sede principale all'Arsenale della Pace, dedicata a donne sole e nuclei madre‑bambino; 14 posti in alloggi esterni sul territorio, destinati a ospiti in una fase avanzata del percorso; 16 posti nella struttura comunitaria di Moncalieri, gestita in co‑gestione con Caritas e rivolta a profili con bisogni specifici. Le mamme con bambini accedono a camere riservate al nucleo familiare, tutte dotate di servizi igienici, per garantire privacy e continuità del legame affettivo.  Le donne sole sono ospitate in camere doppie, triple o quadruple, anch’esse con servizi interni. Gli spazi comuni – soggiorno, sala da pranzo, lavanderia, giardino, chiesa – sono liberamente accessibili e rappresentano luoghi di incontro e socializzazione. Le ospiti hanno accesso a un insieme integrato di servizi come vitto e alloggio, con pasti giornalieri e lavanderia interna; supporto burocratico‑amministrativo ( permesso di soggiorno, codice fiscale, documentazione personale ); accompagnamento sanitario ( tessera sanitaria, esenzioni, visite specialistiche, presa in carico); orientamento scolastico e formativo (corsi di lingua, formazione professionale, opportunità educative) ricerca lavoro e casa; partecipazione alla vita culturale e spirituale dell’Arsenale della Pace: eventi, concerti, momenti di preghiera. Oltre ai servizi continuativi garantiti durante la permanenza, il Centro Come Noi propone un insieme strutturato di attività e laboratori pensati per sostenere il benessere psicologico, favorire la socializzazione e promuovere percorsi di crescita personale.

L’accoglienza maschile opera come servizio di bassa soglia finalizzato alla copertura dei bisogni primari e alla gestione di situazioni di emergenza abitativa. La capacità ricettiva complessiva è di 66 posti, con apertura in fascia serale-notturna (20:00–08:00). Il servizio garantisce vitto, igiene personale, abbigliamento, lavanderia e un ambiente protetto per il riposo. L’accesso avviene tramite colloqui di valutazione programmati due volte a settimana, che consentono un monitoraggio preliminare delle situazioni, l’orientamento ai servizi territoriali e la selezione delle persone da inserire nelle prenotazioni. Parallelamente alla risposta emergenziale, è attiva una progettualità individualizzata rivolta a un numero selezionato di ospiti, con interventi finalizzati ad un’autonomia abitativa e lavorativa, alla regolarizzazione documentale e fiscale e all’inserimento in percorsi socio‑assistenziali strutturati. 

Nel corso del 2025 abbiamo incontrato 360 uomini, provenienti da 47 nazionalità, che hanno generato 582 ingressi complessivi. Numeri che raccontano un servizio costante, capace di rimanere aperto e disponibile ogni notte, ma soprattutto storie di persone che, in momenti diversi del loro percorso, hanno trovato qui un luogo sicuro dove fermarsi. L’età media degli ospiti è di 45 anni, con una presenza significativa sia di adulti in piena età lavorativa sia di uomini più maturi, spesso segnati da anni di precarietà. Accanto a loro, non mancano giovani tra i 18 e i 35 anni e persino due minori che hanno richiesto un supporto immediato. Un dato rilevante riguarda la continuità: 117 persone sono tornate almeno una seconda volta, segno che l’accoglienza non è solo un riparo temporaneo, ma un punto di riferimento riconosciuto. In questo contesto, l’accoglienza maschile si conferma un luogo di ascolto, protezione e orientamento, capace di rispondere a bisogni immediati ma anche di intercettare percorsi più lunghi, spesso legati a vulnerabilità sociali, economiche o documentali. Un servizio che non si limita a offrire un letto, ma che ogni notte costruisce relazioni, fiducia e possibilità.

All’interno dell’accoglienza maschile trovano posto anche alcuni ospiti inseriti nel Progetto SAI della Città di Torino. Si tratta di beneficiari titolari di protezione internazionale o speciale che, per un periodo definito, vengono accompagnati in percorsi di autonomia abitativa, lavorativa e amministrativa. Nel 2025 sono stati ospitati 17 beneficiari, provenienti da diversi Paesi e con differenti forme di protezione. Questa presenza si integra in modo naturale con l’accoglienza ordinaria, contribuendo alla complessità e alla ricchezza del servizio, garantendo un accompagnamento multidimensionale e continuativo.

È rivolta agli ospiti delle varie accoglienze dell’Arsenale e ad utenti esterni. La scuola è aperta tutti i giorni, tutto l’anno, compresi i mesi estivi, con accesso continuo ed è strutturata per livelli in base alla competenza iniziale della lingua italiana. Le lezioni si svolgono regolarmente cinque giorni alla settimana per tutto l’anno, anche nei mesi estivi, con l’aiuto di un gruppo di volontari e personale interno. Nel corso dell'anno 2025 la scuola ha registrato complessivamente 251 iscrizioni, provenienti da 47 nazionalità diverse. La composizione è prevalentemente femminile (56,2%), con un'età media di circa 33 anni e una forte concentrazione nella fascia 18–38 anni.  Le cinque classi attualmente presenti sono: Pre-alfabetizzazione per analfabeti e mamme con bambino, alfabetizzazione, livello elementare per poco scolarizzati, livello elementare per scolarizzati, livello intermedio in preparazione all’esame di terza media. Il metodo che caratterizza la scuola consiste in particolare nel porre molta attenzione ai percorsi di vita delle persone, alla scolarità pregressa e alle situazioni psico-sociali degli studenti, in quanto questi aspetti possono influenzare il loro successo scolastico e il conseguente percorso di integrazione.

Il poliambulatorio del Sermig ha offerto visite mediche generali e specialistiche, visite e cure odontoiatriche, occhiali e molti altri servizi a supporto delle persone in difficoltà, soprattutto straniere, che necessitano di un supporto sociosanitario e di un accompagnamento insieme ad una educazione alla consapevolezza e alla gestione della propria salute. La realtà sociale con la quale ci interfacciamo vede un progressivo incremento di persone in difficoltà economica anche italiane che si sono rivolte a noi per ottenere servizi a pagamento e costosi, quali cure odontoiatriche, alcune visite specialistiche che non possono essere effettuate con il SSN per chiusura delle prenotazioni tramite il CUP, fornitura di occhiali e medicine non concesse gratuitamente dal SSN. Quest’anno sono state offerte più di 12.300 prestazioni a 4.865 pazienti.

Per il temporaneo spostamento del servizio odontoiatrico in altra sede, a causa dei lavori di costruzione del nuovo centro medico che sarà spostato nel cortile dei ciliegi, si sono ridotte le prestazioni odontoiatriche offerte, che hanno supportato 480 pazienti per un totale di 1558 cure. 

La Fondazione Essilor Luxottica ha scelto il nostro ambulatorio per avviare a Torino le Giornate per la Vista: oltre 700 persone hanno potuto effettuare una visita oculistica e ricevere gratuitamente gli occhiali prescritti. Prosegue la preziosa collaborazione con l’Università di Torino – Dipartimento di Fisica, nell’ambito del corso per Tecnici di Ottica e Optometria. Nel 2025 sono stati donati più di 400 occhiali attraverso questo servizio.

Sul versante psicologico continua e si rafforza la collaborazione con gli psicologi della Onlus Parole in movimento, capaci di offrire migliaia di ore di consulenza a giovani e famiglie. Si è aggiunta anche una neuropsichiatra infantile volontaria, che completa il supporto ai minori con difficoltà comportamentali e psicomotorie. Rimangono attive le collaborazioni con la Onlus CUTE Project per le visite di chirurgia plastica e con il CPO per la prevenzione dei tumori femminili e del colon. Continua anche il progetto del Coordinamento Odontoiatria Sociale, che nel 2025 ha trovato un nuovo sostegno economico nella Fondazione Compagnia di San Paolo. È stata accolta la nostra proposta di introdurre un percorso di odontoiatria narrativa, pensato per aiutare i bambini più timorosi ad affrontare con maggiore serenità le cure odontoiatriche.

  • Segretariato sociale

E’ stato offerto un servizio di ricezione e accoglienza a persone alla ricerca di un’occupazione lavorativa e/o di una sistemazione abitativa: 799 colloqui a 510 persone (42% donne). Grazie alla rete di volontari che forniscono informazioni e opportunità riguardanti l’orientamento al lavoro e la ricerca casa (legislazione in corso, uffici cui rivolgersi, bandi di concorso in essere, ecc.) si è cercato di supportare le fasce più deboli nella fase sempre più difficile d’inserimento o reinserimento nella vita sociale. Fisco Solidale: grazie alla collaborazione con una federazione di categoria da luglio 2023 viene offerta consulenza per l’ottenimento dello Spid, la certificazione dell’Isee e la richiesta delle prestazioni a sostegno del reddito.

L’emporio Speranza è una stazione di posta all’interno della Rete Torino Solidale (il cui capofila è il Comune di Torino) in cui vengono offerti diversi tipi di servizi legati al segretariato Sociale e alla distribuzione di generi di prima necessità. Nel 2025

Abbiamo inoltre distribuito 750 kit scolastici nei mesi di luglio, agosto e settembre a bambini e ragazzi dai 3 ai 18 anni. L’emporio non è una semplice distribuzione di cibo o di abiti, ma un luogo educativo, dove il cibo diventa il canale che mette in dialogo volontari e famiglie, in un rapporto di scambio reciproco. L’emporio è un luogo di restituzione: ore di volontariato, prodotti donati da aziende, enti, privati; un luogo di reciprocità di diritti e doveri nel rispetto delle regole e degli appuntamenti dati. L’Emporio Speranza non si limita alla distribuzione di beni materiali, ma attiva percorsi di inclusione, sostegno educativo e autonomia rivolti a famiglie, donne, minori e persone in difficoltà. Il numero dei volontari che ruotano attorno a questo servizio (precolloqui, colloqui, ufficio, magazzino, distribuzione, logistica) sono 98 più 3 servizio civiliste.

  • Lavori di pubblica utilità

Nel corso del 2025, in attuazione della convenzione stipulata con il Ministero della Giustizia, è proseguita l’attività di accoglienza e coinvolgimento di persone condannate per reati di lieve entità, principalmente connessi a violazioni del Codice della Strada e ad altri reati minori. I soggetti interessati, ammessi alle misure alternative alla detenzione previste dalla normativa vigente (come la messa alla prova, l’affidamento in prova al servizio sociale, ecc.), hanno svolto attività non retribuite di pubblica utilità a favore della collettività, inserendosi attivamente nelle iniziative promosse dal nostro ente. I beneficiari sono stati inseriti prevalentemente in servizi di pulizia e di supporto in cucina e nell’area self-service. In misura minore, sono stati impiegati anche nello smistamento dei vestiti e in attività più coerenti con le loro competenze professionali, come ad esempio negli uffici amministrativi o presso il centro medico. Sono stati coinvolti complessivamente 172 beneficiari, di cui 30 donne e 142 uomini che hanno contribuito in maniera significativa allo svolgimento quotidiano dei servizi dell’organizzazione, apportando un valore concreto e tangibile. 131 persone (pari a circa il 76% del totale) sono di nazionalità italiana, mentre le restanti provengono da un'ampia gamma di Paesi, a testimonianza della dimensione multiculturale del progetto.

Presso l’Eremo di Pecetto (Arsenale dell’Armonia) accoglienza per bambini e le loro rispettive famiglie in cura presso gli ospedali di Torino per gravi patologie. Sono aumentate le famiglie accolte che ritornano per i controlli trimestrali o semestrali in quanto le associazioni tendono ad accorciare la permanenza in Italia a ad aumentare il numero di ritorni nell’arco dell’anno. Abbiamo accolto famiglie provenienti dall’Ucraina con bambini oncologici in cura presso ospedali locali che dopo lo scoppio della guerra non erano più operativi. La permanenza media di ogni famiglia nella casa è di circa un anno e mezzo, anche se ci possono essere grandi variazioni tra i vari nuclei. I genitori sono coinvolti nell’organizzazione della casa e nella pulizia degli spazi, a cui si dedicano con responsabilità. Quando le terapie lo consentono, i ragazzi malati sono coinvolti nelle attività che l’Arsenale propone ai giovani: musica, formazione alla mondialità, lavoro volontario manuale, laboratori di creatività. A tutti è insegnata la lingua italiana; per i bambini è stata attivato il servizio di assistenza scolastica domiciliare, con insegnanti della scuola del comune di Pecetto, che svolgono le loro lezioni direttamente negli spazi dell’accoglienza o online. Nel 2025 sono stati accolti 12 nuclei famigliari per un totale di 23 persone provenienti dal Kyrgyzstan, Ucraina e Uzbekistan.

 

ATTIVITA' CULTURALI

E’ lo spazio di formazione permanente per riflettere sui problemi del nostro tempo in una prospettiva di speranza mettendosi in dialogo con testimoni. “Viva la libertà” e “Umanamente” sono stati i due filoni conduttori dell’anno. I partecipanti agli incontri hanno potuto dialogare con Andrea Segre e Ilaria Pertot, Silvano Petrosino, Ugo Nespolo, Barbara Caputo, Angelica Musy, Alberto Pellai, Anna Foa.

 

Il mensile di approfondimento sui temi della cultura, dell’economia, della politica e dello sviluppo ha continuato a raggiungere migliaia di persone in Italia e nel mondo nella versione cartacea e digitale. Molti sono i giornalisti professionisti che offrono il loro contributo gratuitamente e che firmano mensilmente riflessioni e approfondimenti. 

 

PROGETTI NEL MONDO E DI AIUTO ALLE EMERGENZE

Il 2025 è stato un tempo di guerra e orrore in tante parti del mondo: non sono cessati i conflitti in corso, nuovi focolai si accendono, le prospettive di pace sono percorse con fatica e precarietà. Un tempo in cui più che mai lavorare per la pace per ricostruire innanzitutto i cuori e generare giustizia nelle relazioni, anche attraverso interventi di sviluppo che recuperino e assicurino dignità a persone e comunità coinvolte. Gli amici che non hanno fatto mancare anche quest’anno il loro sostegno, hanno consentito di poter continuare ad attuare importanti aiuti alle emergenze sulle quali siamo in particolare impegnati, grazie a loro volta a chi sul campo è rimasto fedelmente accanto alle vittime. In Ucraina sono continuati gli invii diretti di aiuti ai nostri diversi riferimenti – che abbiamo avuto modo anche di incontrare ancora in diverse occasioni - sulla base delle specifiche richieste rivolteci. Si è trattato quindi di carichi di farmaci, materiale sanitario, per bambini, alimenti a lunga conservazione; mezzi, un camion con potenti generatori, vari altri generatori portatili, e altro materiale utile alle continue emergenze causate dal conflitto.

Continua anche l’inoltro di materiali e attrezzature, attraverso lo hub di aiuti attivato a Baia Mare, Romania, presso la missione di Padre Albano. A Gaza, come nei Territori Palestinesi, la vita di milioni di persone è stata devastata. Attraverso la rete di contatti che si è costituita nell’intera area di conflitto: Palestina/Gaza – attraverso il Patriarcato di Gerusalemme, Siria – attraverso la Diocesi di Homs, Libano del Sud – attraverso la Parrocchia di Tiro – si sono definite priorità di intervento sia per venir incontro alle emergenze, che per mantenere aperte attività scolastiche, recuperare abitazioni, recuperare attività economiche perché gli abitanti di villaggi non debbano abbandonarli. È stato quindi possibile procedere con un primo insieme di erogazioni, per cifre relativamente importanti. Analogamente, un buon sostegno in termini di restituzione condivisa è stato riservato ai progetti e interventi di sviluppo in India, Bangladesh, Algeria, Filippine, Vietnam, Cambogia, Haiti, Tanzania, Guinea Conakry, Eritrea, Madagascar, Zambia, Georgia. Globalmente nell'anno 2025 si sono realizzati 15 progetti di sviluppo in 16 nazioni.

La raccolta di generi di prima necessità ha consentito di realizzare 20 invii per un totale di 243 tonnellate di aiuti.

Arsenale dell’Incontro - La nostra sede a Madaba in Giordania

Nel 2025 le attività della scuola e dei laboratori per i giovani, i bambini e gli adulti disabili hanno accolto 280 persone offrendo 45.640 ore di servizi educativi, servizi formazione professionale e sedute individuali. 

Gli spazi all'aperto dedicati allo sport hanno offerto interessanti proposte per tutti i bambini e ragazzi che frequentano l'Arsenale dell'Incontro con le loro famiglie (10.900 ore di servizi di animazione). Numerosi i gruppi che hanno dedicato una parte del loro tempo come restituzione a favore dei minori del centro. 

 

 

Arsenale della Speranza - La nostra sede a San Paolo in Brasile

L’Arsenale della Speranza offre ogni giorno ai cosiddetti 1.200 “moradores de rua”, giovani e adulti in difficoltà per mancanza di casa, famiglia, lavoro, per problemi di alcool e droga… alla ricerca di un’opportunità e di una nuova prospettiva di vita, un’ accoglienza per la notte, pasti caldi, percorsi di formazione professionale e di alfabetizzazione, gruppi di auto-aiuto per alcolisti e tossicodipendenti e poi una biblioteca, attività sportive, un bazar… Tutto con l’obiettivo di restituire dignità, autostima e autonomia.

Continuano le attività di accoglienza dei giovani e gli incontri di spiritualità aperti alla cittadinanza di San Paolo. Ormai da anni molteplici gli appuntamenti della "lettura continua della Parola" che coinvolgono la popolazione della megalopoli ma anche gli ospiti dell'Arsenale della Speranza. 

Settimanalmente l'attività della "Foresta che cresce" coinvolge alcune decine di ospiti per volta in progetti di educazione civica e di restituzione: tinteggiatura, pulizia delle strade, supporto ad altre associazioni bisognose, manutenzione del verde. Segno di speranza per le strade e la gente di San Paolo resa possibile da chi spesso si sente ultimo della terra e non ha più una dimora. 

 



IL VALORE DEI NOSTRI SERVIZI E COME SONO STATI REALIZZATI

I grafici che seguono valorizzano i diversi servizi erogati per tipologia e ambito sommando in un comun denominatore economico alle prestazioni che hanno una manifestazione monetaria contabilizzata, le ore di volontariato e i materiali e servizi ricevuti in donazione. 

Le ore di volontariato (il capitale umano e sociale) sono valorizzate in funzione del servizio effettivamente erogato. Il calcolo si basa sul valore orario previsto dal contratto collettivo nazionale di riferimento per ciascuna tipologia di servizio. 

565.199 sono state le ore di volontariato del 2025, il capitale prezioso che rende possibile e di grande valore ogni nostra attività. 

I materiali e servizi ricevuti gratuitamente sono rappresentati al valore di mercato corrente.

Questa valorizzazione integrata consente di restituire una fotografia più fedele e completa della ricchezza messa a sistema, andando oltre la sola dimensione contabile per tutti i capitali di input, anche quelli che non hanno manifestazione monetarie, ma che sono parimenti fondamentali. 

Così calcolato il valore dei servizi offerti nel 2025 dal Sermig in Italia e nel mondo ammonta a 44.979.622 euro, distribuiti come segue fra i diversi servizi. 

 

 

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