Sermig

Orchestra giovanile dell'Arsenale della Pace

Sermig - Orchestra giovanile dell'Arsenale della Pace - Ninnanà Suonare in un’Orchestra o cantare in un Coro è sempre un’esperienza unica, indimenticabile. Come un viaggio, la musica ha bisogno di illuminare lo sguardo, di riempire gli occhi di curiosità, di arricchirsi attraverso nuove esperienze; come una danza, la musica ha bisogno di essere scoperta, conosciuta, analizzata passo per passo.

Come un cammino di conoscenza, la musica ha bisogno di fiducia, di armonia interiore, di solitudine e di condivisione; come la spiritualità, la musica ha bisogno di un Maestro, una guida, che ci aiuti nel nostro quotidiano percorso di conoscenza. Suonare nell’Orchestra e nel Coro dell’Arsenale della Pace è tutto questo con una piccola magia in più. La magia del fare qualcosa per fare del bene. E’ l’idea, condivisa da tutti coloro che permettono la realizzazione di questo progetto, che far musica insieme possa portare pace, dentro di noi, intorno a noi, nelle nostre famiglie e nei nostri cuori, e in tutti coloro che sono raggiunti dalle emozioni di questi piccoli e grandi musicisti.

Un concerto è un momento molto emozionante, e sicuramente a Villanova d’Asti il 22 dicembre siamo riusciti ad emozionare e ad emozionarci suonando, ma è bello svelare anche qualche retroscena che rende l’idea di come un gruppo affiatato possa crescere insieme facendo musica. Un esempio su tutti, la costanza dei nostri ragazzi alle prove; il loro entusiasmo nello studiare nuove parti e la felicità di riuscire a realizzare, magari per la prima volta, una successione di note “nuove” sul proprio strumento; sono obiettivi non facili da raggiungere, bisogna avere voglia di mettersi in gioco, di provare i passi tante e tante volte.

Gli insegnanti, che sostengono questo progetto ormai decennale sono bravissimi nel motivare i propri allievi. In più l’Orchestra e il Coro hanno un’ottima guida, che sa mettere la propria professionalità al servizio di questo nobile sogno. Perché ciò che rimane poi, alla fine di un cammino, se questo è stato un cammino di crescita, è solo la grande voglia di intraprenderne uno nuovo, e, alla fine di un concerto, si ha solo la voglia di nuovi momenti seduti insieme davanti ad un leggìo, e di suonare e cantare presto di nuovo dal vivo.


Claudia Crivello
Laboratorio del Suono
 

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