Luca, il Vangelo annunciato ai poveri

Pubblicato il 30-11-2021

di Ernesto Olivero

Don Lucio, ti voglio bene e sono contento che tu abbia affidato a noi il tuo libro Luca, il Vangelo annunciato ai poveri. Nelle pagine iniziali della regola del Sermig scrivo che il Vangelo è la nostra regola di vita perché ci comunica Gesù, proprio quel Gesù che ha proclamato “beati” i poveri.
Anche noi mettendoci alla sua sequela scegliamo di essere poveri, ma ricchi di Dio e come Maria nel Cantico lodiamo il Signore che rovescia i potenti dai troni e innalza gli umili, ricolma di beni gli affamati e rimanda i ricchi a mani vuote.

Sfogliando le pagine del tuo commento mi sono soffermato sull'incontro del «ricco Zaccheo capo dei pubblicani di Gerico» che Gesù invita a scendere «subito» dall'albero su cui si è arrampicato perché deve fermarsi a casa sua.
Lui ricco ma escluso, quasi un paria, lo accoglie con gioia. Un incontro travolgente che scardina per sempre la sua quotidianità. Il risultato è un moltiplicatore di solidarietà: dà la metà di quello che possiede ai poveri e restituisce quattro volte tanto «se ho rubato a qualcuno». Restituzione, questa parola racconta la parte più importante della vita degli Arsenali.
Da sempre abbiamo nel cuore le ingiustizie, la miseria, il sottosviluppo e abbiamo capito che per affrontare questi problemi occorre investire in lavoro, formazione, assistenza e cure, tecnologie per lo sviluppo… Una riconversione che a tutti i livelli parte da noi. Ogni opera e ogni servizio ai più poveri è frutto di restituzione nostra e di tanti amici che condividono capacità, tempo e risorse.

Dom Luciano Mendes, vescovo brasiliano, amico degli ultimi, maestro e amico del Sermig scriveva che «Gesù vuole la nostra felicità» e sottolineava l'importanza di impegnarsi a far felici gli altri. A partire da chi bussa alla porta degli Arsenali. L'apostolo Paolo fa sapere a Timoteo che «tutta la Scrittura è utile… perché l'amore di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona». La Bibbia ha messo in tutti noi le radici giuste per far crescere le opere buone che la Provvidenza ogni giorno ci affida.

Caro Lucio, faremo tesoro della tua scienza e sapienza condividendolo con i nostri amici “feriti”, seguendo l'esempio del Buon Samaritano che soccorre il ferito sulla strada di Gerico, sapendo che un giorno entreremo nella felicità piena del Maestro che dalla croce ci dona la sua vita.

Ernesto Olivero


Luca, il Vangelo annunciato ai poveri
Lucio Sembrano - ed. Palumbi

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