Grazie Padre Cesare!
Pubblicato il 27-08-2025
Caro Padre Cesare,
sei nato in cielo lo stesso giorno di dom Luciano Mendes de Almeida (già Presidente della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile) amico di Ernesto e di tutti noi, nostro padre nella fede. Per noi è un segno che rafforza ancora di più l’amicizia che ci ha legati su questa terra e che continuerà in cielo, da dove certamente continuerai a custodirci e a seguirci.
Viviamo questo momento con una commozione piena di gratitudine per la tua presenza e per il tuo incoraggiamento, anche prima del tuo ministero a servizio della Chiesa che è in Torino. L’amore per i poveri, il loro metterli al centro, ci ha accomunato, ci ha fatto crescere nell’amicizia e ci ha spinti a progettare nuovi servizi. Non hai esitato a mettere a disposizione parte della tua casa per accogliere tante persone che non avevano un posto dove andare.
Come Fraternità ci siamo sentiti sempre voluti bene da te: ci hai dato fiducia, ci hai fatto sentire parte importante della Chiesa non solo torinese, ci hai riconosciuto ufficialmente come Associazione privata di fedeli, hai accompagnato alcuni di noi al sacerdozio, ordinandoli e curandone personalmente la formazione. Il 3 ottobre 2015 è una data indimenticabile per tutti noi e per i nostri amici: da quel giorno una nuova pagina della nostra storia è cominciata a Torino, in Brasile e là dove siamo.
Poi Superga, simbolo della città. Ci hai voluti come nuovi custodi, per rinnovare attorno alla Madonna delle Grazie una preghiera che da secoli sostiene la speranza in mezzo a sofferenze, malattie, guerre e ingiustizie. Era il 2 agosto 2021, lo stesso giorno del nostro ingresso nel vecchio arsenale militare nel 1983. Quella data ti è entrata nel cuore, tanto da decidere di dedicarla a Maria Madre dei Giovani: così hai reso la sua devozione non solo qualcosa di nostro, ma di tutta la diocesi. Un grande dono!
Proprio insieme a Maria vogliamo chiudere questa lettera piena di grazie. Da Lei ci siamo sentiti sempre protetti e accompagnati. Nelle tue frequenti visite all’Arsenale hai percepito l’amore per gli ultimi e hai voluto rendere la nostra casa “Casa di Maria”, come a Nazareth, a Efeso, a Loreto. Hai coinvolto anche il cardinale Bassetti, allora presidente della CEI, che il 21 settembre 2019 è venuto qui a Torino. Un mandato per noi: rendere l’Arsenale sempre più casa per tanti, sempre più accogliente e misericordioso, sempre più luogo di speranza e cambiamento. Come Maria.
Caro Padre Cesare, vescovo e amico,
oggi il cielo e la terra si uniscono, perché nella speranza e nella fede la nostra amicizia è già eternità!
La Fraternità della Speranza




