SPAL, una squadra dedicata a Gesù

Pubblicato il 22-11-2025

di Carlo Nesti

SPAL
Una squadra, molto famosa negli anni Sessanta, che precipita in Eccellenza. E non è l'unica, se pensiamo alla retrocessione del Brescia. La Spal ridiventa soltanto Ars et Labor. Nel 1907, infatti, il sacerdote salesiano Pietro Acerbis, direttore di un oratorio, fondò questa associazione. E da essa nacque, tre anni dopo, la squadra di calcio. È bello ripartire, in tutti i sensi, dalle proprie radici, anche se resta l'amarezza del fallimento.
CRISTIANA

PRATICANTI
L'Istat ha certificato che, in Italia, 2 persone su 3 praticano sport. È un fatto sorprendente, perché, per molto tempo, ci era stata assegnata l'etichetta fissa di “sedentari”. Ma sport e salute hanno combattuto una giusta battaglia, e l'hanno vinta. E perché questo incremento viaggia, di pari passo, con l'esplosione azzurra in molte discipline, a livello internazionale, meno quella trainante: il calcio. Lo sport più praticato è la cultura fisica, che precede il pallone.
PALESTRATI

POLONARA
Dopo avere vinto un tumore, è arrivata la leucemia, un avversario molto più in alto di un cesto. È il destino di Polonara, un dramma per la pallacanestro maschile italiana, che si incrocia con una gioia, attesa da 30 anni. La medaglia di bronzo, conquistata dalle ragazze azzurre nei campionati europei, è dedicata proprio a lui. Nella finale per il terzo e quarto posto, la Francia è stata tenuta, addirittura, a 54 punti di distanza.
STRARIPANTI

FABIO
Ha 44 anni, ed è l'atleta più anziano del calcio di oggi. Si chiama Fabio Deivson Lopes Maciel, ed è il portiere del Fluminense, che ha eliminato l'Inter, nell'ultimo campionato mondiale per club. È un personaggio in controtendenza: dedica poco tempo alla palestra, e dorme appena 3 ore per notte. Si è convertito alla fede cristiana, e, da quel momento, una grande serenità ha pervaso la sua vita. «Solo Dio deciderà, quando devo smettere». Finora, non lo ha deciso.
LONGEVO

PELLIELO
Giovanni Pellielo è un grande tiratore, che poco tempo fa ha ripreso a gareggiare. Sostiene, apertamente, che è stata la fede la sua guida principale. Aderisce alla chiesa celtica, ed è, addirittura, vescovo. Celebra la messa a casa, per non entrare in rotta di collisione con l'istituzione romana. Questa vita, quasi di clausura, gli consente di reggere il livello competitivo dei più giovani. Gareggia per puro hobby.
APPASSIONATO

SALVINI
Ranieri Salvini ha giocato nelle squadre giovanili della Fiorentina e dell'Empoli, ma poi il suo destino è cambiato. «Ho girato dalla Grecia, al Brasile fino al Sud Africa – racconta – Il mio intento è quello di costruire un campo da calcio e rugby, per dare alla comunità, e soprattutto ai ragazzi, l’opportunità di essere salvati dalla strada. Credo che lo sport rappresenti uno dei mezzi migliori di elevazione sociale e integrazione».
BENEFATTORE

CANDELA
Vincent Candela ha conquistato uno scudetto con la Roma. Nel suo passato, a Tolosa, esisteva il rugby: «Non c'è nessuno sport, che ti insegni quella fratellanza, quello spirito di squadra e quell'idea di gruppo, che rappresentano valori autentici, anche al di fuori dell'esperienza rugbystica». Un riconoscimento meritato, per una disciplina, che appare violenta, ma che, in realtà, ha nella lealtà fra avversari uno dei suoi aspetti più edificanti.
GENEROSO
 

Carlo Nesti
NP agosto/settembre 2025

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