Le mamme dell'Arsenale

Pubblicato il 06-01-2026

di Fraternità della Speranza

I mesi estivi e l’inizio del nuovo anno di attività all’Arsenale dell’Incontro sono stati l’occasione per incontrare tante mamme dei nostri bambini e ragazzi con disabilità.

A molte è stata offerta la possibilità di partecipare a incontri dedicati, in cui avere la possibilità di tirare fuori, in un ambiente di amicizia, comprensione e fiducia reciproca, le loro fatiche, le loro gioie, i loro sentimenti. È stato uno scambio prezioso che ha aiutato loro, ma ha aiutato anche le educatrici che normalmente seguono i loro figli a guardare queste mamme con uno sguardo diverso. Hanno visto in loro non solo le persone con cui quasi quotidianamente si confrontano per le esigenze dei bambini che accogliamo, ma anche donne che – come loro – portano nel cuore sofferenze, speranze, desideri e cercano qualcuno con cui condividerli. E quando fai l’esperienza di riconoscerti un po’ nell’altro, di capire le sue ragioni, di vederlo simile a te… tutto cambia. Sentiamo che questa esperienza di vicinanza è stata e sarà un aiuto prezioso anche per prenderci cura insieme dei loro figli.

È stato commovente vedere alcune mamme anziane – che avevano portato con sé anche le figlie maggiori «perché così se ci chiedete di fare attività troppo movimentate le fanno loro al posto nostro» – mettersi invece in gioco in prima persona partecipando al tiro alla fune, legandosi un palloncino alla caviglia e poi correndo per il salone e cercare di scoppiare a tempo di musica quello delle altre mamme. È stato così che sguardi inizialmente perplessi si sono trasformati in sorrisi, in occhi luminosi, in una luce che poi si è fatta anche ringraziamento: «Era tanto che non mi divertivo così», E questa luce è stata il canale per entrare in profondità, per riguardare e ricominciare a pensare insieme alle cose più faticose con uno sguardo diverso.

La sensazione che ci portiamo dentro è quella che l’Arsenale stia diventando per queste mamme (come anche per tanti papà) sempre più casa, e dunque un luogo in cui poter tirar fuori anche tutte quelle fatiche che normalmente non escono dalle mura domestiche. Ed è bello che questo avvenga con naturalezza, in un clima di discrezione e accoglienza che davvero è simile a quello di una famiglia, di una comunità. A queste attività si sono aggiunti tanti incontri a tu per tu.

Tra tutti condividiamo quello con la mamma di Mohammad (che raccontiamo nel box). Con lei negli anni abbiamo condiviso lacrime e sorrisi, ma ogni volta che ci incontriamo il grazie che ci scambiamo è sempre più profondo. Un grazie che per noi è sempre sinonimo di una grande responsabilità: custodire il bene che queste persone trovano all’Arsenale, non tradire la grande fiducia che ripongono in noi, cercare sempre vie nuove perchè questa casa continui ad essere “madre” ... anche di tante mamme.

La mamma di Mohammad ci ha raccontato che da quest’anno insegna in un’università lontana da Madaba, e per questo insieme al marito aveva pensato di trasferire tutta la famiglia nella città dove lei insegna. Mohammad però ha rifiutato l’idea e ha detto alla mamma: «Se vuoi, vai tu con le mie sorelle, ma lascia qui a Madaba me e papà, perché io non voglio lasciare l’Arsenale dell’Incontro». Questa mamma con la voce rotta dall’emozione ha aggiunto: «Sapete, per un altro figlio non avrei cambiato idea, ma per Mohammad non ho avuto dubbi. È troppo importante quello che ha trovato qui per forzarlo ad andare via. Così insieme a mio marito abbiamo rimesso in discussione la nostra idea e ora io faccio la pendolare alzandomi tutte le mattine alle cinque». Mentre questa mamma parla, in noi scorrono i ricordi di questo figlio, che ora è un ragazzo maggiorenne ma è arrivato qui bambino più di 10 anni fa. All’inizio non riusciva a comunicare con nessuno e per questo aveva una rabbia dentro che si trasformava spesso in grande aggressività. Un passo alla volta abbiamo imparato a capirlo e lui si è sentito voluto bene… Da lì in avanti è stato “facile” camminare insieme.


La Fraternità del Sermig in Giordania
NP ottobre 2025

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