Il cuore dei giovani
Pubblicato il 08-07-2025
In occasione della festa della Presentazione di Gesù bambino al Tempio abbiamo vissuto un pomeriggio speciale di preghiera in cui abbiamo presentato e affidato a Dio i nostri bambini che vivono già in cielo.
Abbiamo ringraziato per tutti i nostri amici volontari, medici, insegnanti, mediatori culturali che ogni giorno condividono con noi l’accompagnamento dei bambini malati e delle loro famiglie. Abbiamo conosciuto nuovi amici che ci hanno raccontato la loro esperienza. In particolare ci sono rimasti nel cuore una mamma e un papà. Un pomeriggio, per precauzione, hanno portato la loro bimba in ospedale dove l’hanno trattenuta per una malattia molto grave. I medici hanno subito parlato chiaro ai genitori, dando pochissime speranze di vita. Il papà ci ha raccontato che ogni volta che passava con la testa bassa dalle porte dell’ospedale si sentiva inghiottito da un mostro terribile. Aveva fatto una promessa alla sua bambina: lui l’avrebbe riportata fuori dalle fauci del mostro, ma sentiva che questa promessa non si stava realizzando e la testa era sempre più bassa. Poche ore prima di andare in ospedale stavano organizzando il battesimo, erano più preoccupati della festa e del pranzo che del sacramento e invece in fretta e furia si sono ritrovati a vivere il battesimo in ospedale senza grosse cerimonie, riscoprendone così il valore.
Il giorno che è morta il papà ci ha confidato che ha capito che la sua piccola in un modo misterioso era viva, ed è uscito da quell’ospedale con la testa alta perché – in un modo molto diverso da come si sarebbe mai potuto immaginare – lui la promessa la stava mantenendo: l’aveva portata fuori. Ci ha detto che quando è nata sua figlia ha imparato l’amore infinito, quando è morta ha imparato l’amore eterno.
NP Marzo 2025
Maria Claudia Brunello




