Contenti di lavorare
Pubblicato il 24-03-2026
Siamo Lucia e Anna, educatrici dei centri diurni di Moncalieri per persone con disabilità. Da circa un anno frequentiamo l’Arsenale dell’Armonia. Siamo stati subito accolti con entusiasmo, facendoci sentire a casa! Tra una tazza di tè, un caffè e soprattutto biscottini irresistibili, hanno presentato chiaramente il progetto ai ragazzi, prospettando una vera e propria giornata di lavoro, in cui timbrare il cartellino e occuparsi della mansione ricevuta. Inutile dire che nel giro di un anno i ragazzi hanno acquisito maggiori autonomie e hanno potenziato il senso di responsabilità.
L’arsenale è per i nostri ragazzi un'opportunità di benessere e di socialità in un contesto di normalità. Le diverse figure professionali e i volontari permettono ai ragazzi di confrontarsi con una moltitudine dipersone, imparando così a gestire le proprie emozioni e le proprie reazioni in un contesto inclusivo e non giudicante. Il valore aggiunto è dato dalla possibilità di fare qualcosa di veramente utile in base alle proprie predisposizioni e ai propri interessi.
I ragazzi sono felici di aver trovato un posto accogliente in cui poter LAVORARE e in cui poter vedere concretamente il risultato del proprio operato. Nel tempo hanno imparato ad autodeterminarsi e adesso sono loro a esprimere il desiderio di svolgere l’attività in cui si sentono maggiormente competenti. Cristina e Alex non si tirano indietro davanti alla fatica e al freddo del lavoro in stalla o nell’orto, sono curiosi e fanno mille domande sulle abitudini degli animali. Nicola e Rosaria non mollano la loro postazione all’impacchettamento dei biscotti. Paolino e Edoardo sono sempre pronti a sperimentare quanto di nuovo viene loro proposto, rivelandosi comunque precisi sminuzzatori di frutta e verdura!
La mattinata all’Arsenale passa davvero troppo velocemente ed è sempre molto faticoso dover sospendere il lavoro per andare via. Durante il viaggio di rientro sul furgone fino a Moncalieri i ragazzi, soddisfatti della giornata, ci raccontano quante uova hanno prodotto quel giorno le galline, cosa hanno raccolto nell’orto e quanto è stato impegnativo impacchettare i biscotti. Ci ripetono continuamente quanto per loro sia bello andare all’arsenale e ci chiedono puntualmente quanti giorni mancano prima di poterci tornare ancora. Per noi educatrici l’arsenale è una ventata di armonia e possibilità, un progetto che abbraccia a pieno i nostri valori e soprattutto i nostri principi educativi.
Anna Gomes
NP dicembre 2025




