Sermig

Brasile: “Mi importa di te, mi importa di voi”

Non mi importa se non hai da mangiare, non mi importa se non hai da vestire, non mi importa se sei triste o se hai paura...

Bene, provate a togliere il “non” davanti a ciascuna di queste frasi e avrete il motto del BATUCA-BRESSER 2016: “Eu me importo com você”, letteralmente: “Mi importa di te”. É l’invito che i bambini, i giovani e gli amici dell’A PRAÇA (l’Arsenale-della-Piazza-versione-Brasile) rivolge a tutti gli abitanti del Bresser, il quartiere che ospita l'Arsenale di San Paolo.

A ritmo di “Batucada” (sottostile del samba di influenza africana) l’idea è ancora una volta unire le forze (e le debolezze) dell’Arsenale della Speranza, della Parrocchia Aparecida dos Ferroviáros, del Museo dell’Immigrazione, della Favela 21 di aprile, della Parrocchia di Casaluce (la “nuova” parrocchia presa in consegna dalla Fraternità del Sermig ...questa però è un’altra notizia!), e di tutti coloro che da ogni quartiere di San Paolo e del mondo vorranno aggiungersi durante il cammino.

L’iniziativa nasce dalla PRAÇA
(Piazza) proprio per dire che per noi l’altro è importante, chiunque esso sia e ovunque si trovi: se a San Paolo ci sono sedicimila persone che vivono sulla strada, noi diciamo: “Mi importa di te”, se in Brasile ci sono mezzo milione di persone in carcere, noi diciamo: “Mi importa di te”, se nel mondo ci sono centomila persone che muoiono di fame, noi diciamo: “Mi importa di te”...

Per i bambini, i giovani e gli amici dell’A PRAÇA, “dire” é sempre un po’ raccontare quello che si cerca di fare e allora, anche in questo carnevale (il più famoso carnevale del pianeta!), l’impegno è realizzare strumenti musicali, musiche e, soprattutto, tantissimi cuori colorati attraversati da una freccia che non è quella dell’alato Cupido, ma di un amore più grande, che attraversa non solo le nuvole, ma soprattutto i muri più alti e le barriere più difficili per far nascere nel cuore di tutti il desiderio di camminare insieme.

Questo é il nostro sogno
e per questo ci stiamo preparando a camminare, a cantare, a suonare, a danzare perchè desideriamo risvegliare questo sogno che è in tutti, ma è assopito, deriso, calpestato. Eppure esiste... e se c’è bisogno di noi per diventare vero, noi ci saremo, anzi, noi ci siamo!

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La Fraternitá del Sermig a San Paolo
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Foto di Fábio José Pereira Lima, José Luiz Altieri Campos e Lorenzo Nacheli

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