Sermig

Ti voglio bene

In memoria di Madre Anna Maria Canopi OSB, fondatrice e badessa emerita del monastero Mater Ecclesiae – isola di San Giulio sul lago d’Orta.



MADRE CANOPI IN DIO

Cara Madre, cara sorella, cara amica, ti voglio bene!

Era il nostro modo di salutarci, di scambiarci affetto. 

Ora, in Dio, sei più vicina, sei più presente.

Il mio cuore sussulta per farti compagnia.

Il dolore per la tua mancanza è grande

ma è più grande la gioia di averti incontrata,

di averti amata, di aver ascoltato i tuoi consigli,

di aver conosciuto la tua sapienza,

di aver condiviso il tuo desiderio 

di portarci sempre più vicino al tuo e mio Gesù,

senso della tua e della mia vita.

So che da qui a sempre

continueremo a volerci bene

in Dio, Eterno Presente.

Ernesto Olivero


"Buona giornata" - Rubrica audio quotidiana di Ernesto Olivero


Madre Anna Maria Canopi osb
Abbazia Benedettina “Mater Ecclesiae”
Isola San Giulio

Cara Madre, care Sorelle,

questa lettera è per ognuna di voi e per ognuna racchiude un ringraziamento particolare. Quando il 30 agosto scorso sono venuto a trovarvi, non pensavo di chiedervi nulla, volevo solo stare un po’ con voi, raccontarvi le bellezze che Dio ci ha fatto incontrare e regalarvele, per ringraziarvi del dono della preghiera che offrite al mondo intero.

Mentre raggiungevo l’isola e il mio cuore gioiva all'idea di incontrarvi, mi è venuto incontro un pensiero mai pensato prima: “Vorrei essere adottato nella preghiera”. L’ho serbato nel cuore e mentre mi avvicinavo pensavo che se fosse stata un’idea di Dio, voi l’avreste capito. Così è stato. Avete compreso il desiderio del mio cuore, l’avete affidato al silenzio, l’avete scelto e dopo un po’ ci avete scritto.

Questo patto responsabilizza noi Fraternità del Sermig, ognuno di noi che ne fa parte, ad essere maggiormente di Dio, responsabilizza ognuno di noi là dove siamo, là dove saremo, ad essere sempre più donne e uomini di Dio, non persone indaffarate a fare un po’ di bene, ma persone che in ogni momento sono alla Presenza, vivono e operano per fare felice Dio. E voi, care Sorelle, lo sapete bene perché tutto questo è il senso della vostra vita, della vostra scelta!

Con questa breve lettera mettiamo per iscritto i nostri sentimenti e vi chiediamo ancora di aiutarci a far diventare questi nostri sentimenti non “sentimentalismi” ma l’impegno di ogni giorno.
Vorremmo con voi rafforzare il nostro impegno nella Chiesa che sta vivendo in un tempo burrascoso perché i cristiani tornino ad essere un cuore solo e un’anima sola.
Vorremmo con voi pregare sempre per il Papa affinché, condotto dallo Spirito Santo, sappia essere un “buon Pastore” che conosce le pecore e dalle pecore è conosciuto, perché l’unità anche visibile della chiesa è il sigillo del nostro cammino comune verso Dio.
Vorremmo con la forza della vostra amicizia e della vostra preghiera avvolgere tutte quelle donne e uomini che sono nel mondo e che sentono la nostra presenza di preghiera come un aiuto prezioso per la loro vita.

Care Sorelle, con questi desideri nel cuore ci affidiamo alla vostra preghiera! Aiutateci a credere sempre alla promessa di Gesù “se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro.”(Mt 18,19-20).

Aiutateci a vivere questa Parola nella normalità del nostro quotidiano e per tutto il tempo della nostra vita come la cosa più sacra e intima. Aiutateci ad essere maggiormente donne e uomini di Dio per essere degni delle vocazioni che il Signore vorrà donarci.

Grazie di cuore!


Ernesto Olivero e Fraternità del Sermig

Torino, 5 ottobre 2017


Isola S. Giulio, 20 maggio 2018

Solennità di Pentecoste

Carissimo Ernesto,

il 14 maggio, nell'anniversario della provvidenziale e felice fondazione del Sermig, tu mi hai chiesto di scriverti una lettera.

Io mi domando: su quale argomento? E mi rispondo semplicemente: sulla nostra amicizia nel Signore. Un’amicizia nata proprio dalla sintonia dei pensieri e dei sentimenti che danno un senso alla nostra vita impegnata nella ricerca di Dio insieme a tanti fratelli che ci vivono accanto e anche a quelli che sono ancora lontani.

Quando penso al Sermig – l’arsenale di guerra che tu hai trasformato in arsenale di pace – sono presa dallo stupore e dalla commozione, perché comprendo che è opera di Dio. Tu sei stato e sei sempre un umile e fedele servo della sua divina potenza creatrice e redentrice. Dio ha trovato in te un cuore grande, tutto disponibile alla Sua volontà, al maggior bene in favore di molti fratelli. Perciò, pensando a te e all'opera del Sermig, oggi, io rendo grazie al Signore che ti ha guardato, ti ha amato, ti ha scelto e ti ha chiamato ad essere un suo alacre collaboratore nel diffondere amore e pace tra gli uomini, in questo nostro tempo attraversato da tante tensioni.

Ti accompagno ogni giorno con la preghiera, insieme alla mia comunità che ha fatto gemellaggio spirituale con la tua.

Nel Signore un grande abbraccio di amicizia e di pace. Ti voglio bene!


Madre Anna Maria Cànopi  osb