Sermig

Appuntamenti

Chiara Castellani
Data:
Martedì, 06 Dicembre 2016
Orari:
dalle 18:45 alle 20:30
Luogo:
SERMIG - Arsenale della Pace
Indirizzo:
Piazza Borgo Dora 61 - Torino

Uno sguardo dall’Africa dell’esodo biblico
Popolazioni in cerca della salvezza in Europa

Chiara Castellani - medico missionario in Congo

in dialogo con le giornaliste Mariapia Bonanate e Chiara Genisio

martedì 6 dicembre alle 18.45
Sermig di Torino - piazza Borgo Dora 61

Incontro organizzato in collaborazione con il Sermig
La Cattedra è sostenuta dalla Fondazione CRT
Ingresso libero

Per info:
Commissione regionale Comunicazioni Sociali
0115623423 – 3401007222 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Chiara Castellani nasce a Parma. A 26 anni con una laurea in ginecologia parte per il Nicaragua con il marito. A Waslala, fra le montagne del Nicaragua diventa per necessità chirurgo di guerra sul fronte dei sanguinosi scontri fra sandinisti e contras. Per sette anni si batte per la pace e la ricostruzione del Paese. Terminata la sua missione in America Latina, 25 anni fa, parte per l'Africa, il continente sognato fin da bambina. L'Aifo, l'associazione italiana Amici di Raoul Follereau, le affida la direzione di un ospedale "fantasma", un centro medico completamente abbandonato dai belgi a Kimbau, in Congo.

Qui scopre un'Africa bellissima e terribile, colma di contraddizioni. Lei é il solo medico per 100mila abitanti in una zona ampia di 5000 kmq. Nei villaggi dimenticati della foresta, con 400 ammalati, senza acqua, senza energia elettrica, con pochi medicinali lei è per tutti "Mama Clara". Chiara ben prima di molti altri urla al mondo per raccontare i massacri, il martirio, le violenze e le crudeltà verso migliaia di persone. Denuncia la prima epidemia di ebola. Non si tira mai indietro. Con coraggio denuncia ciò che vede e vive sulla propria pelle ogni giorno. Non si arrende mai. Tanti gli amici, anche qui da Torino oltre che da tutta l'Italia seguono la sua missione e le sono vicino. Anche con associazioni a suo nome. Nel 2001 ha ricevuto il premio Donna dell'Anno. La sua storia é raccontata nel libro "Una lampadina per Kimbau" curato da Mariapia Bonanate.