Sessione 2015-2016

La sessione 2015-2016 ha come tema "Non basta dire bisogna fare”


Giovanni Ricci - Giorgio Bazzega - Andrea Coi
Non basta dire perdono. Per una giustizia dell'incontro.

Per una giustizia dell’incontro

Giovanni Ricci - figlio di Domenico, 
carabiniere ucciso in via Fani 
Giorgio Bazzega - figlio di Sergio, 
agente di polizia ucciso il 15 dicembre 1976 
Andrea Coi - ex membro delle Brigate Rosse 

con 
Pietro Bosco del gruppo “Primi Terzi” 
Mattia Fachino del gruppo “Primi Terzi” 
Giancarlo Gola - gesuita 
Guido Bertagna - gesuita

Vittime e responsabili della lotta armata a confronto ospiti dell’Università del Dialogo del Sermig 

Parole come perdono, riconciliazione, incontro possono essere davvero alla portata oppure no? È la domanda da cui partirà la riflessione del prossimo incontro dell’Università del Dialogo del Sermig. Al centro, l’esperienza di alcune vittime e responsabili della lotta armata in Italia che con il tempo hanno accettato di incontrarsi, di condividere il passato, per provare a riparare non solo le ferite personali, ma anche quelle della società. 

Giovedì 28 aprile, alle ore 18,45, negli spazi dell’Arsenale della Pace, dialogheranno Giovanni Ricci, figlio di Domenico, carabiniere, facente parte della scorta di Aldo Moro, Giorgio Bazzega, figlio di Sergio, agente ucciso dalle Brigate Rosse nel 1976, e Andrea Coi, ex brigatista. Con loro, interverranno i padri Gesuiti Giancarlo Golae Guido Bertagna e i membri del gruppo “Primi Terzi” Pietro Bosco e Mattia Fachino

Ne uscirà una testimonianza sul percorso di riconciliazione, raccontato nel volume “Il libro dell'incontro. Vittime e responsabili della lotta armata a confronto", a cura di Guido Bertagna, Adolfo Ceretti, Claudia Mazzucato).

L’incontro è promosso e organizzato dall’Università del Dialogo del Sermig, dall’Eremo del Silenzio di Torino e dalla onlus Essere Umani. 

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Mauro Magatti
Non basta dire libertà

Mauro Magatti ospite dell’Università del Dialogo del Sermig

Lunedì 22 febbraio – ore 18,45 – Arsenale della Pace

“Solo la libertà è degna di ospitare quel soffio di vita che ci attraversa. Ma come ogni grande amore, la libertà è impegnativa e sfidante. Costantemente esposta al rischio dei suoi fallimenti: l’incomprensione, l’intolleranza, la solitudine, la sopraffazione, l’indifferenza, l’assurdo”. Partirà da questa premessa il dialogo con il sociologo Mauro Magatti, ospite dell’Università del Dialogo del Sermig. L’appuntamento è per lunedì 22 febbraio, alle 18,45, all’Arsenale della Pace di Torino. Un confronto a tutto campo con giovani e adulti sul tema “Non basta dire libertà”.

Mauro Magatti, sociologo ed economista, è laureato in Discipline Economiche Sociali all’Università Bocconi di Milano nel 1984. Oggi insegna Sociologia della globalizzazione e Analisi e istituzioni del capitalismo contemporaneo all’Università Cattolica di Milano. Editorialista del Corriere della Sera, è direttore del Centre for the Anthropology of Religion and Cultural Change. Con Chiara Giaccardi, è autore di “Generativi di tutto il mondo unitevi! Manifesto per la società dei liberi” 

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Gianni Maddaloni
Non basta dire educazione

Gianni Maddaloni ospite dell’Università del Dialogo del Sermig

DA SCAMPIA A TORINO. QUANDO LO SPORT EDUCA
Il maestro di judo Gianni Maddaloni al Sermig
Sabato 6 febbraio – ore 17,30 – Arsenale della Pace 


“Abbiamo capito che qui non ci sono soluzioni miracolose, tutto passa da tre ingredienti:educazione, disciplina e regole. Diamo valori ai ragazzi e loro impareranno a scalare l’Everest da bambini”. Parla così Gianni Maddaloni, maestro di judo, padre e allenatore di Pino Maddaloni, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Sydney. Gianni è l’anima dello Star Judo Club Napoli di Scampia: la sintesi di un’esperienza che attraverso i valori dello sport e dell’educazione è riuscita a togliere dalla strada e dal giro della criminalità centinaia di adolescenti e giovani. La palestra del maestro Gianni è in uno dei quartieri più difficili di Napoli, un presidio di speranza e legalità. 

Gianni Maddaloni racconterà la sua esperienza e il suo metodo all’Università del Dialogo del Sermig. L’appuntamento è per sabato 6 febbraio, alle 17,30, all’Arsenale della Pace di Torino. Un confronto a tutto campo con giovani e adulti sul tema “Non basta dire educazione”.

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Leonardo Becchetti
Non basta dire sviluppo

Leonardo Becchetti ospite dell’Università del Dialogo del Sermig

Giovedì 17 dicembre – ore 18,45 – Arsenale della Pace 

E' l’economia la protagonista del nuovo incontro dell’Università del Dialogo del Sermig, in programma giovedì 17 dicembre, alle ore 18,45, negli spazi dell’Arsenale della Pace. Ospite l’economista Leonardo Becchetti, professore di Economia politica all’Università Tor Vergata di Roma ed editorialista di Avvenire, che dialogherà sui possibili modelli di sviluppo sostenibile, sul legame tra economia e felicità, per mettere al centro sempre e comunque la dignità dell’uomo. 

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Giorgia Benusiglio
Non basta dire Vita

Giorgia Benusiglio ospite dell’Università del Dialogo del Sermig

Dire no alla droga con la vita, trasformare un’esperienza negativa in un’opportunità per altre persone, fare della vita un valore da difendere. È il messaggio del prossimo incontro dell’Università del Dialogo del Sermig. Giovedì 12 novembre, alle 18,45, negli spazi dell’Arsenale della Pace di Torino sarà ospite Giorgia Benusiglio.  

Nata a Milano il 27 luglio 1982, si è diplomata in lingue e laureata in scienze della formazione  primaria all'università Cattolica del Sacro Cuore di Milano con una tesi sulla psicologia della famiglia,  "Relazioni e comportamenti a rischio in adolescenza" (110 e lode). Dopo che nel 1999 è stata miracolosamente salvata da un trapianto di fegato per aver assunto una piccola quantità di ecstasy, ha deciso di trasformare la sua esperienza in una lezione di vita, informando e parlando ai ragazzi dei rischi legati all'assunzione di droghe.

Inizialmente con il padre e ora da sola, da più di 10 anni, svolge un'attività di prevenzione raccontandosi nelle scuole perché il suo errore possa evitare quello di altri giovanissimi dando quella giusta informazione che lei non ha avuto.

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Raffaele Cantone
Non basta dire Onestà

Il presidente dell'Authority nazionale anti corruzione ospite dell'Università del Dialogo martedì 27 ottobre - ore 18,45 - Arsenale della Pace.

Repressione, prevenzione, ma soprattutto una nuova mentalità capace di cambiare le cose. Per Raffaele Cantone è questa la ricetta per sconfiggere il fenomeno della corruzione, nel segno della concretezza, della speranza, di scelte di vita alla portata di tutti. Il presidente dell'Authority nazionale anti corruzione ne parlerà con i giovani del Sermig di Torino, ospite dell'Università del Dialogo. Un confronto a tutto campo sul tema "Non basta dire onestà..." per capire quali possono essere le chiavi di cambiamento ad ogni livello, nei posti di potere e nella vita quotidiana.

In magistratura dal 1991, Raffaele Cantone ha fatto parte come pm della Direzione distrettuale antimafia di Napoli. Sono sue alcune delle inchieste più importanti sul clan camorristico dei Casalesi. Trasferito al Massimario della Corte di Cassazione, attualmente è presidente dell’Autorità anti corruzione con l’incarico di vigilare anche su Expo 2015. Ha pubblicato "Solo per giustizia" (Mondadori 2008), "Operazione Penelope" (Mondadori 2012) e, con Gianluca Di Feo, "I gattopardi" (Mondadori 2010) e "Football clan" (Rizzoli 2012). Il suo ultimo libro "Il male italiano" (Rizzoli 2015) analizza proprio il fenomeno della corruzione.

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