Sessione 2014-2015

La sessione 2014-2015 ha come tema "Ognuno ha l'età dei suoi sogni”


Pupi Avati 
Ognuno ha l’età dei suoi sogni

La forza dei sogni, la determinazione nel realizzarli, l’impegno a trasformarli in ideali che durano tutta la vita. Ci sarà tutto questo nell’incontro dell’Università del Dialogo del Sermig, in programma martedì 5 maggio, a partire dalle ore 18,45. Ospite dell’Arsenale della Pace di Torino sarà il regista Pupi Avati che dialogherà sul tema “Ognuno ha l’età dei suoi sogni”. 

Bolognese, classe 1938, Pupi Avati arriva al cinema dopo le esperienze da jazzista e rappresentante di surgelati: un sogno realizzato con determinazione. Vincitore di tre David di Donatello, oggi è uno dei registi e sceneggiatori più prolifici del cinema italiano.

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Cesare Falletti
Quando Dio sogna…

Ha senso parlare dei sogni di Dio ? Chiedersi che cosa sogni per l'umanità, per il bene comune e dei singoli? Soprattutto, come si fa a conciliare l'immagine di un Dio sognatore con il Male del mondo ? Sarà un monaco di clausura a rispondere ai giovani e agli adulti dell'Università del Dialogo del Sermig.

Martedì 14 aprile, a partire dalle ore 18,45, l'Arsenale della Pace di Torino ospiterà padre Cesare Falletti, fondatore dell'abbazia cistercense di Pra 'd Mill, in provincia di Cuneo. 

Un confronto a tutto campo sul tema "Quando Dio sogna…”. 

Nato nel 1939, padre Falletti diventa prima sacerdote diocesano. Poi, nel 1971, la scelta di entrare nell'Ordine Cistercense presso il Monastero di Lérins (Francia). 
Nel 1995 viene inviato in Piemonte per iniziare come priore la nuova esperienza a Pra 'd Mill.

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Maria Rita Parsi
L’amore che dà

Il valore degli ideali e delle relazioni, il ruolo educativo della famiglia, della scuola e della società, la fatica di giovani e adulti a tenere accesi i propri sogni. Ci sarà tutto questo nel prossimo incontro dell’Università del Dialogo del Sermig, in programma lunedì 16 marzo, a partire dalle ore 18,45. Ospite dell’Arsenale della Pace di Torino, sarà la psicoterapeuta e scrittrice Maria Rita Parsi che dialogherà con i presenti sul tema “L’amore che dà”. Presidente della Fondazione Movimento Bambino e membro del Comitato Onu per i diritti dei fanciulli e delle fanciulle, Maria Rita Parsi è autrice di saggi e pubblicazioni dedicati soprattutto ai temi dell'infanzia e dell'adolescenza. 

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Antonia Arslan
Una memoria di carne

La memoria come valore, la storia come maestra, la pace come impegno da rinnovare ogni giorno. Partirà dalla prima grande tragedia del Novecento, il genocidio degli Armeni del 1915, la riflessione del prossimo incontro dell’Università del Dialogo del Sermig.
 
Venerdì 20 febbraio, a partire dalle ore 18,45, l’Arsenale della Pace di Torino ospiterà un dialogo a tutto campo tra giovani e adulti e la scrittrice di origine armena Antonia Arslan, sul tema “Una memoria di carne”. A cento anni di distanza, la testimonianza su una delle pagine nere della storia del secolo scorso: il genocidio delle minoranze cristiane che vivevano nell’attuale sudest della Turchia: soprattutto Armeni, ma anche Siriaci e Assiri. Un genocidio di almeno un milione di persone, mai riconosciuto dalle autorità turche.
 
Scrittrice e saggista, Antonia Arslan è stata professoressa di Letteratura italiana all’Università di Padova. Di origine armena, ha raccolto le memorie della sua famiglia, sopravvissuta ai massacri, in saggi e romanzi. Il più famoso è “La masseria delle allodole”, vincitore del Premio Stresa e del Premio Campiello. Uscito nel 2004, è diventato anche un film scritto e diretto dai fratelli Taviani. “Il libro di Mush”, sulla strage degli armeni di quella valle avvenuta nel 1915, è pubblicato da Skira nel 2012.
 
“Invitiamo tutti a partecipare a questo incontro – dice Ernesto Olivero, fondatore del Sermig – perché il dolore del passato deve aiutarci in questo tempo di paura e di male. La guerra bussa anche oggi alla porta della nostra vita. Tutto concorre a farci dire: ecco i cattivi, ecco i fanatici, uccidono, uccidiamo anche noi. La solita trappola dell’odio. Torti e ragioni invece possono confrontarsi per riconoscerci reciprocamente fratelli, figli dell’unico Dio. Il cuore mi dice: non è un’utopia!”.

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Lapo Pistelli
La famiglia umana. Le sfide internazionali del 2015

Il terrorismo e la lotta alla povertà, lo scacchiere del Medio Oriente e dell’Africa sub sahariana, gli interessi della Russia e della Cina. Al centro l’Italia, la sua politica estera, il ruolo che può svolgere in un mondo sempre più complesso. Sarà questo il tema del prossimo incontro dell’Università del Dialogo del Sermig, che avrà come ospite il viceministro degli Esteri, Lapo Pistelli.

Inizialmente previsto a gennaio, ma rinviato per motivi di salute, il dialogo con giovani e adulti si svolgerà mercoledì 4 febbraio, a partire dalle ore 18,45, negli spazi dell’Arsenale della Pace di Torino, sul tema “La famiglia umana. Le sfide internazionali del 2015”.

Lapo Pistelli è nato a Firenze nel 1964. Sposato, ha tre figli. Laureato in Diritto Internazionale, è docente alla Stanford University e collabora con varie Università e think tank stranieri. È attualmente viceministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale. Tra i dossier che gestisce in prima persona, le relazioni con i Paesi dell’Africa sub sahariana, con i Paesi del Golfo, Iran e Iraq.

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Alejandro Solalinde e Leticia Gutierrez
Ero Straniero, sul cammino dei migranti

Accogliere o respingere? Problema o opportunità? Dialogo o chiusura? Le facce dell'immigrazione arrivano all'Università del Dialogo del Sermig che ospiterà due personalità impegnate da anni a fianco dei migranti, nel contesto estremo del Messico.

Sono padre Alejandro Solalinde e suor Leticia Gutierrez, religiosi in prima linea contro i narcos e i trafficanti di esseri umani. 

Venerdì 5 dicembre, a partire dalle ore 18,45, negli spazi dell'Arsenale della Pace di Torino dialogheranno con giovani e adulti sul tema "Ero straniero. Sul cammino dei migranti”. Un incontro a tutto campo per capire cosa può insegnare l'esperienza messicana all'Italia e all'Europa in termini di accoglienza e integrazione.

Padre Alejandro Solalinde ha fondato la rete di accoglienza dei migranti "Hermanos en el Camino”, contrastando gli interessi dei cartelli della droga. Sotto scorta e minacciato da anni, è una delle voci più autorevoli contro l'ingiustizia e la sopraffazione. Recentemente, ha contribuito a dare rilievo internazionale alla vicenda dei 43 studenti rapiti e uccisi dopo una manifestazione di protesta.  Anche Leticia Gutierrez ha dedicato la sua vita ai migranti, attraverso l'associazione "Scalabrinianas: Misión para Migrantes y Refugiados”, una delle prime realtà messicane ad assistere i rifugiati. A causa del suo impegno, è oggetto di minacce di morte, intimidazioni e diffamazioni. Non ha mai messo di far sentire la propria voce. 

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