Sermig

Sessione 2013-2014

"LA COSCIENZA BUSSA E APRE LA STRADA"
Il male, l’ingiustizia, la fatica dell’uomo. Oggi è difficile sperare, ma nei momenti più bassi la speranza si intestardisce, non fa rumore, parla e interpella tutti, credenti e non credenti. Può cambiare il mondo solo chi ascolta e agisce.


Ernesto Olivero
"Due Amici"  
 
L'amicizia, la sua ricchezza, le sue opportunità. Sarà questo il tema dell'ultimo appuntamento della sessione 2013-2014 dell'Università del Dialogo del Sermig, in programma martedì 13 maggio alle 18,45, negli spazi dell’Arsenale della Pace di Torino. La serata ruoterà intorno a un dialogo tra i giovani e il fondatore del Sermig, Ernesto Olivero, che racconterà la sua amicizia con il vescovo brasiliano dom Luciano Mendes de Almeida, già presidente della Conferenza episcopale del Brasile. Anni di incontri, di iniziative e di riflessioni confluite nell'ultimo libro di Ernesto Olivero intitolato "Due amici", edito da Priuli&Verlucca. 

Maria Pia Bonanate
"La vita è adesso"

Il dolore che bussa alle porte, il mistero della sofferenza, il dilemma etico sui temi della dignità e del fine vita. Se ne parlerà nel prossimo incontro dell’Università del Dialogo del Sermig, che ospiterà la giornalista e scrittrice Maria Pia Bonanate. Torinese, sposata, con tre figli, da anni assiste in casa il marito colpito dalla sindrome di Locked-in, una forma di coma che al più consente un’ombra di coscienza e un minimo di comunicazione attraverso il battito delle ciglia. Maria Pia ha raccontato la sua esperienza in “Io sono qui. Il mistero di una vita sospesa". (Mondadori): la sofferenza e la disperazione che si aprono a nuove forme di comunicazione, di fraternità e di amore.

Canova e Rizzuto 
"Le regole del gioco"

Da una parte, il gioco d’azzardo e le sue implicazioni sociali. Dall’altra, la matematica come antidoto per conoscere e prevenire i rischi. Martedì 18 marzo, incontro intitolato “Le regole del gioco”, curato da Paolo Canova e Diego Rizzuto, promotori della campagna “Fate il nostro gioco”. 
Canova e Rizzuto, un matematico e un fisico di Torino, dopo esperienze diverse nel campo della comunicazione scientifica hanno messo insieme competenze e obiettivi per svelare le regole, i piccoli segreti e le grandi verità che stanno dietro al fenomeno del gioco d'azzardo in Italia. La convinzione è che il modo migliore per farlo sia usare la matematica come una specie di “antidoto logico”, per creare consapevolezza intorno al gioco e svelare i suoi lati nascosti. 

Paul Bhatti
"Liberi di credere"

La libertà di credere e di non credere, il rispetto dei diritti umani, le scelte di coscienza che non si arrendono di fronte a soprusi e persecuzioni. L’Università del Dialogo del Sermig si apre al mondo, ospitando un testimone internazionale: Paul Bhatti, ex Ministro delle minoranze del Pakistan. Martedì 11 febbraio il politico e medico pachistano ha dialogato con giovani e adulti sul tema “Liberi di credere”.
Una riflessione partita anche dall’esperienza personale di Bhatti, fratello maggiore di Shahbaz, Ministro delle minoranze ucciso nel 2011 dai fondamentalisti islamici per le sue posizioni contro la legge sulla blasfemia. Paul Bhatti ha deciso di entrare in politica proprio dopo la morte del fratello, lasciando la professione medica che svolgeva a Padova. Da allora ha preso il testimone delle battaglie contro le discriminazioni religiose e per la riconciliazione.

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Massimo Gramellini
"Arrivati da ieri"

Ognuno ha una storia fatta di gioie e slanci, ma anche di ferite e condizionamenti. Eppure, il passato non è una prigione. Chi lo accoglie, chi ha il coraggio di fare pace, può diventare una persona migliore. Da qui il titolo dell'incontro del 21 gennaio: "Arrivati da ieri".  Un dialogo partito dalla testimonianza personale di Massimo Gramellini, vicedirettore de La Stampa: la storia di un bambino rimasto senza madre e del suo cammino verso la vita, tra accettazione e imprevisti. È il viaggio interiore che Gramellini ha raccontato in uno dei suoi libri più belli, "Fai bei sogni", uscito nel 2012 e diventato presto un bestseller. Un romanzo autobiografico che ha incrociato la vita di milioni di lettori.

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Gian Franco Svidercoschi
"Una Chiesa scalza? Dal Concilio a Francesco"

La novità di papa Francesco nella storia della Chiesa del novecento: il frutto di un cammino iniziato con il Concilio Vaticano II e proseguito con gli ultimi papi, a cominciare da Giovanni Paolo II. Tra slanci e attese, fatiche e nuove sfide, dove sta andando la Chiesa di oggi? E' partito da qui il confronto di martedì 3 dicembre con il vaticanista e scrittore Gian Franco Svidercoschi sul tema “Una Chiesa scalza? Dal Concilio a Francesco”. 
Di origini polacche, Gian Franco Svidercoschi ha iniziato la sua carriera giornalistica nel 1959. Inviato dell’Ansa al Concilio Vaticano II, ha lavorato poi per il quotidiano romano “Il Tempo” fino a diventare vicedirettore de L’Osservatore Romano. Considerato il decano dei vaticanisti italiani, è stato testimone degli eventi più significativi della Chiesa negli ultimi cinquant’anni. Molto vicino a Giovanni Paolo II, con cui ha collaborato nella stesura di “Dono e Mistero” (1996), è autore di numerosi libri. L’ultimo in ordine di tempo, “Ho vissuto con un santo” (Rizzoli) scritto a quattro mani con l’ex segretario di papa Wojtyla, cardinale Stanislao Dziwisz.

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Domenico Quirico
"Oltre il male"

Per aver diritto di parlare del Male, di raccontarlo, con decenza e onestà, bisogna rispettare la regola che vale per il dolore, ovvero bisogna averlo vissuto condiviso pagato. (…) Il Male non sono insormontabili parole, sono atti, azioni, gesti. E quando questi gesti li compiono popoli interi è Storia”. Lo scrive Domenico Quirico in uno degli articoli-testimonianza pubblicati dopo i cinque mesi di sequestro in Siria: il dolore di un’esperienza estrema, ma anche la riflessione sul mistero dell’uomo, sospeso tra bene e male.

Il giornalista e inviato de “La Stampa” ne ha parlato all’Università del Dialogo del Sermig, martedì 5 novembre, alle 18,45, negli spazi dell’Arsenale della Pace. Un dialogo a tutto tondo con giovani e adulti per chiedersi se e come sia possibile andare “Oltre il male”.

Originario di Asti, dopo la Laurea in Giurisprudenza, Domenico Quirico ha cominciato a lavorare a La Stampa, dove è stato caposervizio agli Esteri, poi corrispondente da Parigi e, infine, inviato. Per il quotidiano torinese, ha raccontato i principali contesti di crisi degli ultimi anni, dal Sudan al Corno d’Africa, dall’Uganda al Mali, dalla Somalia ai Paesi della primavera araba. Nell’aprile di quest’anno, è stato rapito da gruppi di ribelli in Siria, per poi essere liberato a settembre dopo una prigionia durissima che lo porterà a scrivere: “La Siria è il Paese del Male; dove il Male trionfa, lavora, inturgidisce come gli acini dell’uva sotto il sole d’Oriente”.

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Claudio Monge
"Turchia e Medio Oriente: dialogo senza alternative"

Il conflitto tra sciiti e sunniti, il ruolo delle minoranze cristiane, l’avanzata dell’Islam politico, la ricerca della pace. Oggi, ha ancora senso parlare di dialogo in Medio Oriente? È possibile ancora sperare? E' stato questo lo spunto di riflessione del primo incontro della sessione 2013-2014  dell’Università del Dialogo del Sermig. Venerdì 4 ottobre giovani e adulti hanno dialogato con Claudio Monge, domenicano, responsabile del Centro per il dialogo interreligioso e culturale di Istanbul, in Turchia.
Tema della serata: “Dialogo senza alternative. Dalla Turchia al Medio Oriente”.  Originario di Piasco, in provincia di Cuneo, padre Monge è professore di Teologia delle religioni all’Università di Friburgo e alla Facoltà teologica di Bologna. È autore di numerose pubblicazioni, l’ultima in ordine di tempo, “Stranieri con Dio. L’ospitalità nelle tradizioni dei tre monoteismi” (Edizioni Terra Santa).

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