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I Giovani della Pace dal Presidente Sergio Mattarella

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Foto del Quirinale


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Lettera di Ernesto Olivero ai Giovani della Pace consegnata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella




Lettera ai giovani

Cari giovani,
vi scrivo come se vi parlassi cuore a cuore, perché credo in voi!
Credo nel bene che potete fare, nei sogni che vi portate dentro, nella speranza nuova che può nascere da voi. Conosco i vostri dubbi, lo sconforto che vi prende quando non riuscite a immaginarvi un futuro, quando la paura e la rabbia vogliono farvi loro, quando intorno a voi tutto parla di odio, violenza, corruzione. Lo so, lo sappiamo. Il mondo così com’è lascia senza respiro, ma il mondo – così com’è – è ancora nelle nostre mani. Per questo vorrei che il vostro cuore si incendiasse di un amore, di una passione tali da far venire il desiderio a tutti di alzarsi, scegliere, decidere, cambiare, impegnarsi… e volare.

Vorrei aiutarvi a non avere paura di abbandonare tutto ciò che illude, di dire no all’apatia e al cinismo che vi fa credere che non esistano grandi ideali e sogni da realizzare, alla violenza che spesso incontrate o magari vivete in prima persona. Vorrei farvi venire il desiderio di fare della vostra fede l’atto di amore più grande, che vi fa dialogare con Dio come fareste con l’amico più caro. E se non credete, sappiate che nel vivere i propri ideali, nell’amare e nel desiderare la vera felicità - che poi è “fare felici gli altri” - davvero possiamo trovarci tutti insieme ed essere amici, credenti e non credenti, uniti nelle nostre differenze.

Vorrei che la vostra vita diventasse un annuncio di speranza per il mondo, quasi un fragore. Perché il mondo possa diventare veramente nuovo, uno spazio dove nessuno si senta straniero, dove la diversità sia davvero ricchezza, dove la paura non faccia più il nido in voi, ma venga snidata da una mano amica e si trasformi in energia di vita. Questa è la strada perché le vostre personalità si realizzino pienamente secondo i vostri talenti. Ognuno ha i suoi e li deve scoprire: se li metterete a frutto potrete diventare quello che desiderate nel vostro cuore. Attori, banchieri, pittori, scienziati, politici, sacerdoti, artigiani, astronomi, agricoltori, imprenditori, inventori, scrittori, registi, ministri, calciatori… Qualunque cosa farete, se in voi ci sarà energia di vita e un no deciso ai mercanti di morte, la farete bene.

Decine e decine di migliaia di persone continuano a morire di fame, di violenza, di guerra, di terremoti subiti senza predisporre le difese necessarie. Solo con voi possiamo cancellare parole come “odio”, “nemico”, “infedele”, “mio”, parole arrivate da ieri che hanno reso invivibile l’oggi.

Solo con voi il mondo può cambiare: sì, con voi che per il potere non contate nulla, nulla per chi vive di superbia, per chi risolve i problemi con l’inganno e l’ingiustizia. Solo con la vostra purezza, con la vostra umanità fragile e forte, con la parte di voi che sogna, è possibile costruire un futuro in cui una persona non valga più in base al colore della pelle, alla ricchezza, al Paese di origine, alla fede.

Solo con voi quello che non è stato è ancora possibile. È possibile far coesistere libertà e giustizia! È possibile dire no alla costruzione delle armi che uccidono! E’ possibile affermare che non sono veri credenti coloro che, a qualunque fede dichiarino di appartenere, ritengono si possa uccidere in nome di Dio.
È possibile vivere la sobrietà, uno sviluppo davvero sostenibile, garantire cure, cibo, casa e lavoro ad ogni uomo, ad ogni donna! E’ possibile impedire che le nostre case diventino strumento di morte ad ogni terremoto che ci colpisce.

È possibile! Ma ci vuole una scelta, una decisione! Ci vuole volontà. Ci vuole un patto, un atto determinato e consapevole in cui dichiarate a voi stessi che non siete disposti a farvi rubare la speranza, a farvi strappare via i sogni che ancora portate nel cuore. Solo voi potete fare questo patto che cambierà la vostra vita personale, la porzione di mondo in cui vivete e avvicinerà le donne e gli uomini di ogni Paese, cultura, religione. Un patto di amore e di saggezza che può annullare i pregiudizi che la generazione dei padri ha trasmesso a tanti figli.
Solo voi potete farlo! La vostra vita può diventare un canto d’amore. Non importa sapere subito quanti saremo a crederci. Fossimo anche uno, due, basta un pugno di giovani per cambiare il corso della storia di un quartiere, di una città, del mondo. È vero: una rondine non fa primavera, ma basta una rondine per annunciarla, le altre vengono dietro…

Dal 2002 l’Appuntamento Mondiale dei Giovani della Pace è l’occasione periodica di incontrarci con giovani che credono in questo cambiamento possibile e scelgono di iniziare con il loro impegno personale.

Dopo Torino, Asti, L’Aquila, Napoli il prossimo Appuntamento sarà il 13 maggio 2017 a Padova, dove ancora una volta voi giovani sarete protagonisti con le vostre testimonianze, con i vostri sogni. Quel giorno vorremmo invitare i “grandi” della politica, dell’economia, della cultura, delle religioni, della scienza a venirvi ad ascoltare per capire che la pace è possibile se ognuno di noi si batte per la felicità degli altri. Se vince l’odio perdiamo tutti!

E mentre tanti anni fa giovani soldati, armati dall'Arsenale militare di Torino, gridavano “Vinciamo la guerra!!!”, voi a Padova inviterete tutti a gridare:
“L’odio non ci fermerà. Vinciamo la Pace.
Ripartiamo dall’amore!”

Ernesto Olivero



fonte: avvenire.it
di Angelo Picariello

"Anche questa, fortunatamente, è l'Italia": impegno concreto, volontà di incidere nel sociale, senso della comunità. Sono le parole con cui il presidente della Repubblica,Sergio Mattarella, si è rivolto alla delegazione di giovani del Sermig ricevuta oggi al Quirinale

Il fondatore del Sermig, Ernesto Olivero, ha consegnato al Presidente la "Lettera ai giovani", l'invito all'incontro internazionale, in programma a Padova il prossimo 13 maggio sul tema "L'odio non ci fermerà. Ripartiamo dall'amore". 

"Parteciperanno decine di migliaia di giovani da tutto il mondo - spiega Ernesto Olivero -, con il desiderio di dire agli adulti che l'odio non avrà l'ultima parola. Ci piacerebbe che i grandi nel campo della politica, dell'economia, della cultura venissero a Padova, non per parlare, ma per ascoltare i sogni dei giovani e i loro impegni di bene".

"La vostra è concretezza delle intenzioni che si traduce in fatti tangibili", ha aggiunto Mattarella, "di fronte a questi risultati concreti molti non potrebbero che manifestare sorpresa, perchè a volte l'inerzia intellettuale e l'indifferenza impediscono di vedere cosa c'è nella realtà" Dopo il Presidente della Repubblica, la "Lettera ai giovani" sarà inviata a capi di Stato, sindaci, ambasciatori, ma anche ad esponenti autorevoli del mondo della politica, della cultura, della finanza, della comunicazione.

L'appuntamento di Padova arriva dopo quelli di Torino (2002), Asti (2004), L'Aquila e Torino (2010) e Napoli (2014): incontri a cui hanno partecipato centinaia di migliaia di giovani.

All'incontro con il presidente Mattarella c'erano i vescovi di Padova, monsignor Claudio Cipolla, e di Torino Cesare Nosiglia. 

Il Sermig
Il Sermig (Servizio Missionario Giovani), fondato nel 1964 da Ernesto Olivero, dal 1983 ha casa nel vecchio Arsenale militare di Torino: progetti di sviluppo in tutto il mondo, monastero metropolitano, una casa aperta 24 ore su 24 per chi vuole cambiare, chi non ha un posto per la notte, chi vuole cercare il senso della vita. Con un'attenzione particolare ai giovani, che all'Arsenale si incontrano e si impegnano per costruire un mondo migliore, nel nome della giustizia. Il Sermig è anche presente a San Paolo del Brasile con l'Arsenale della Speranza e a Madaba in Giordania con l'Arsenale dell'Incontro.

Angelo Picariello / Avvenire


Video completo dell'incontro al Quirinale


Intervento di Sergio Mattarella


Intervento di Ernesto Olivero


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