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Energy with Africa

di Chiara Vitali - Lo sviluppo parte dalla scuola.
Un ponte tra Italia e Guinea Conakry, un "aiutiamoli a casa loro" concretizzato, una storia di amicizia: questi gli ingredienti di un significativo progetto che coinvolge gli Istituti della Cittadella di Mirano, le Acli di Venezia, Cesvitem Onlus e l’Università di Labé, in Guinea. L’inizio è un incontro tra una classe dell’ISS Levi-Ponti e Mamadou Kairaba Diallo, studente guineiano attualmente residente in Italia. Mamadou condivide la sua esperienza di migrante raccontando, in particolare, le difficoltà della Guinea nello sviluppo di un sistema di istruzione efficace.

In molti luoghi della Guinea manca l’elettricità: studiare dopo il tramonto può essere pericoloso. Mamadou racconta di un caro amico, morto vittima di incendio causato da una candela, unico strumento utile per studiare. Gli studenti che lo ascoltano decidono di dover fare qualcosa: nel 2014 nasce Energy for Africa.

Si procede con raccolte fondi e progettazione di un impianto fotovoltaico che viene realmente installato nella biblioteca e nella sala insegnanti dell’Università di Labé. Poi, dal 2016, un nuovo progetto: da Energy for Africa a Energy with Africa, da un trasferimento di tecnologie ad un trasferimento di competenze. Si progettano gli Scholar, piccoli impianti fotovoltaici capaci di caricare un computer e illuminare un tavolo. Ulteriore obiettivo è la formazione di docenti guineani tramite un percorso ideato dagli Istituti della Cittadella, che utilizza Scholar come strumento di formazione pratica. Mamadou sa cosa può aiutare realmente il suo Paese: «La chiave di volta è l’istruzione.

Dobbiamo creare delle opportunità per i giovani, fare in modo che chi viene in Europa per studiare possa tornare.
Oggi non è così: chi te lo fa fare di tornare in Guinea con una laurea per guadagnare qualche centinaio di euro al mese? E così ci impoveriamo ancora di più». Progetti come Energy with Africa sono una reale speranza, sia per chi è aiutato che per chi aiuta: si sveglia la voglia di incontrarsi, di partire dai giovani, di credere nella scuola.

Chiara Vitali
PUNTI DI PACE
Rubrica di NUOVO PROGETTO