Sermig

Piccoli gesti

di Valentina e Renato Bonomo - Quaranta anni fa le Brigate Rosse uccidevano Aldo Moro dicendo di aver colpito un simbolo dello Stato. In realtà avevano assassinato un uomo, reo solo di credere nella democrazia e nelle istituzioni. Dopo tanti anni, ancora ci dimentichiamo che a incontrarsi o a scontrarsi sono sempre delle persone con le loro storie e con le loro scelte, non solo simboli e idee.

Il 23 maggio vicino ad un tempio indù nella città di Ramnagar in India un giovane musulmano ha un appuntamento con la sua ragazza di religione indù. Apparentemente nulla di strano per una realtà come la nostra. Ma in India la situazione è molto diversa. Un gruppo di fanatici correligionari della ragazza, scoprendo la fede islamica del ragazzo, lo accusa di “love jihad” ossia di corteggiare la ragazza per indurla alla conversione. Quando il gruppo sta per iniziare un autentico linciaggio, un poliziotto di religione sikh, Gagandeep Singh, interviene per proteggere con il proprio corpo il ragazzo.

Grazie ai social che hanno ripreso il tentativo di aggressione e il conseguente salvataggio, il gesto ha fatto il giro del mondo. Con molta sincerità il poliziotto ha detto di aver fatto semplicemente il suo lavoro e che lo avrebbe fatto con la divisa o senza. Inoltre, ha ribadito che per il bene dell’India tutti gli indiani dovrebbero fare altrettanto. Il suo gesto però non è stato accolto favorevolmente da tutta la società indiana, segnale della presenza di fratture profonde e divisive che impediscono un’autentica unità nazionale.

Ma sono i piccoli gesti quotidiani pieni di coraggio come quello di Gagandeep Singh, le piccole decisioni che competono a ciascuno di noi che possono modificare ciò che appare immutabile. Se portiamo a conoscenza del mondo storie come questa possiamo sperare di svegliare le coscienze e dare coraggio e sostanza al cammino che vuole riconoscere piena dignità a tutti gli uomini e le donne.

Valentina e Renato Bonomo
I BONOMOS
Rubrica di NUOVO PROGETTO